Il Tirreno

Sport

Lo stile di Lord Hamilton: i complimenti al rivale dopo un duello pazzesco

Lo stile di Lord Hamilton: i complimenti al rivale dopo un duello pazzesco

Lo sconfitto fallisce il traguardo di agguantare l’ottavo titolo. La prossima stagione riproverà a superare il mito Schumacher 

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA. I nuovi talenti, rissosi e irascibili, non potevano più aspettare. Solo lui fino alla gara di Abu Dhabi andava di moda nel circus della F1, Lewis Hamilton, il ragazzo terribile di Stevenage, uno che sposa il mondo dei motori con quello del lusso e delle passerelle più cool del fashion system.

Il lord si è travestito a 36 anni ancora una volta da cannibale provando a mettere in bacheca, con una Mercedes sempre formidabile per affidabilità e perfezione, il suo ottavo titolo mondiale al termine di una rimonta perfetta, unica e inimitabile, da consegnare agli almanacchi fino a un giro dalla fine. Poi il destino ha sterzato di colpo ricacciando indietro l’urlo più vibrante.

Tra i deserti di Abu Dhabi, nell’ultima sfida contro Max Verstappen, ha perso con l’onore delle armi il pilota più vincente della storia della F1, capace di unire coraggio, freddezza e velocità a un’abilità di adattamento che si sposa con la sagacia tattica. Hamilton ha raggiunto l’apice della carriera, arrivando a un passo dallo spodestare un mito come Michael Schumacher che di titoli ne ha confezionati sette, proprio come lui. Mai come in questa stagione ha manifestato tutta la sua forza e maturità mentale, provando in tutti i modi a reggere l’urto e le sportellate dell’olandese volante. Dopo una prima fase vincente, con tre vittorie e un secondo posto nelle prime quattro gare, Hamilton ha subìto il ritorno della Red Bull di Verstappen finendo per accumulare 32 punti di svantaggio a tre Gp dalla fine. Non si è perso d’animo, ha affilato gli artigli tornando ad essere il leone di un tempo. Fedele a se stesso e al suo ruolo di fenomeno, non si è mai scomposto, ha fatto passare i momenti meno brillanti, esaltato le doti degli avversari, accettato le sconfitte e i sorpassi, la scorribande delle giovani leve usandole nella maniera più utile e intelligente possibile, ovvero come stimolo per migliorare se stesso e la vettura. Alla fine una safety car galeotta ha reso vano questo inseguimento memorabile. Ma resta l’uomo ancora più solido e lucido del campione. È lui il primo a congratularsi con Verstappen, a stringergli la mano e innaffiarlo di champagne.

Chapeau. Mettere in riga un guerriero ambizioso come Verstappen non era per nulla facile. Quella che si è conclusa è stata una delle più spettacolari e appassionate stagioni della F1, resa unica da due piloti di classe. Ciò significa che tutti sono stati chiamati ad alzare il proprio livello, Hamilton compreso. Ora c’è da decifrare il futuro. Con un nuovo regolamento all’orizzonte, un nuovo compagno di squadra voglioso e determinato (George Russell) ma la stessa missione: raggiungere gli otto titoli mondiali e diventare il pilota più vincente di sempre nel circus.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa