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Mourinho nella neve «Dobbiamo farcela»

Mourinho nella neve «Dobbiamo farcela»

Col Cska oltre al successo serve un passo falso del Bode «Il mio sogno? Vincere la prima Conference League»

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roma. «Oggi ho parlato con i giocatori e ho raccontato loro di quando io allenavo il Manchester United e ci giocavamo il primo posto del girone di Champions con la Juve. Abbiamo perso noi e perse anche la Juve. È stato da idioti non crederci. Se avessimo vinto avremmo passato il girone da primi in classifica. Per questo dobbiamo giocare per vincere. Poi vedremo il risultato del Bodo. Se vincono anche loro, poi, faremo i play-off».

Così, Josè Mourinho, alla vigilia dell’ultima gara del girone di Conference League, Cska Sofia-Roma, nella quale i giallorossi si giocano il primo posto.

Al momento sono alle spalle del Bodo Glimt (in vantaggio di un punto dopo la sconfitta in Norvegia e il pareggio all’Olimpico), impegnato sul campo degli ucraini dello Zorya.

«Sappiamo cosa dobbiamo fare, troveremo molta neve. Abbiamo diversi infortunati e, in più, faremo riposare Rui Patricio, Smalling e Mkhitaryan», ha aggiunto Mourinho.

«Noi vogliamo dare ai tifosi qualche cosa di diverso rispetto ai risultati che abbiamo centrato fino a ora. Non ci aspettavamo tanti problemi ma il Covid-19, gli infortuni e le squalifiche ci hanno condizionato, soprattutto in gare contro grandi squadre, come quella contro l’Inter. Per questo dobbiamo stare attenti a tante cose e lasciare a casa Rui Patricio, che ha giocato sempre, Smalling, che ha giocato tre gare di fila e che rientrava da un infortunio, e Mkhitaryan, che gioca in un ruolo dispendioso per lui ma che non è più giovane», ha continuato il tecnico portoghese.

«Dobbiamo giocare fino a maggio tre competizioni. Per questo parlo sempre di squadra e di rosa. Se si guardano gli altri organici si capiscono tante cose. Ormai in Europa non ci sono gare semplici, per esempio uscirà una formazione in Europa League fra il Napoli e il Leicester. Noi con la rosa che abbiamo dobbiamo affrontare partita dopo partita e vedere, poi, dove arriviamo». Poi conclude: «Non penso di esser cambiato dalla vittoria della mia prima Champions. Sono passati tanti anni, ma ho la stessa passione e ambizione. Magari sono più tranquillo e esperto per saper vivere i momenti diversi che trovi durante una stagione». Così Josè Mourinho inquadra il suo momento, e quello della Roma, alla vigilia della sfida con il Cska Sofia, in Conference League. «In quella stagione col Porto avevo il sogno di vincere la Champions, oggi ho il sogno di vincere la Conference - ha concluso–. Vincere la prima Conference sarebbe comunque storico, vediamo se sarà possibile».



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