Il Tirreno

Sport

il caso 

Australian Open Djokovic resta in dubbio per il vaccino

V.T.

1 MINUTI DI LETTURA





roma. La presenza di Novak Djokovic nell’entry list dell’Atp Cup e dell’Australian Open 2022 ha fatto scattare molte domande. Tennis Australia, che organizza i due eventi, ha stabilito che al primo Slam dell’anno potranno partecipare solo gli atleti che hanno completato il ciclo di vaccino anti-Covid: servono, dunque, entrambe le dosi (o l’unica nel caso di Johnson & Johnson). «Tutte le persone che arrivano dall’estero senza possedere questi requisiti – spiegano da Tennis Australia – devono restare in quarantena per 14 giorni». La federazione australiana ha negato che, attraverso le esenzioni mediche, abbia cercato di fornire a Djokovic una “scappatoia” per entrare nel Paese. La presenza di Novak Djokovic può essere semplicemente il risultato del procedimento automatico di compilazione per quanto riguarda l’Australian Open. Oppure, un indizio sull’effettivo completamento del ciclo vaccinale. Djokovic non ha rivelato se l’abbia fatto o meno, anche se in passato si era espresso in maniera molto negativa verso l’introduzione di un obbligo vaccinale nel tennis.

«Capisco che volete risposte su dove e come inizierò la nuova stagione. Staremo a vedere, lo saprete molto presto» diceva.

Intanto, è nell’entry list dell’Atp Cup e dell’Australian Open. Ma non ha ancora spiegato pubblicamente se si sia vaccinato o meno. Se sarà in campo all’Australian Open capiremo che sarà comunque in regola con i requisiti richiesti da Tennis Australia.

V.T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa