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il gran premio in arabia saudita 

Lewis per la leggenda, Max per la storia

cristiano marcacci

Hamilton punta al record dell’ottavo titolo iridato, Verstappen sogna il primo Mondiale della carriera

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Roba da far sobbalzare sul divano. Erano anni che la Formula uno non aveva in serbo un tale carnet di emozioni. Stefano Domenicali, l’ex team principal della Ferrari e attuale numero uno del circus dorato delle quattro ruote, si sta strofinando le mani. Trainato dall’audience che sta risalendo la china, il grande business degli sponsor e dei diritti televisivi può riprendere a girare. «Devo dire – ha confessato nei giorni scorsi – che è sempre stata una speranza da inizio stagione. Quella che il campionato potesse concludersi nelle ultime gare, dove sia quello piloti che quello costruttori fossero aperti. È sicuramente un qualcosa che dà valore a una stagione così intensa e bella. La Formula uno sta crescendo in tutto il mondo, ha dei dati spaventosi, di questo ne siamo veramente molto contenti ed è bello concludere l’annata in questo modo».

La stagione, infatti, sta per calarsi nel suo momento clou, con un super duello tutto da vivere e da gustare. Il Mondiale è arrivato alla resa dei conti. Comunque vada, il 2021 passerà agli archivi come l’anno della maxi sfida tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, che dopo ben venti gare sono separati da soli 8 punti. L’olandese della Red Bull comanda la classifica iridata, ma gli ultimi due Gran premi sono stati vinti dal britannico, capace di ribaltare a suo vantaggio la tendenza e di vivacizzare un campionato che poteva sembrare già chiuso. A catalizzare un maggior interesse rispetto alla fase finale della bagarre c’è anche il fatto che questo fine settimana si corre in una location assolutamente sconosciuta, quella di Jeddah, in Arabia Saudita, dove c’è una pista cittadina ma comunque lunghissima (ben 6.174 metri, seconda solo a Spa-Francorchamps) e presentata nei mesi scorsi come “la pista cittadina più veloce di sempre”.

Sia Lewis che Max, quindi, partono “al buio”. Il campione del mondo in carica, dopo due successi consecutivi, si presenta come favorito, spinto dal fatto di avere a portata di mano due record entrambi targati Michael Schumacher, e cioè l'ottavo titolo iridato, staccando proprio il tedesco, e il quinto trionfo consecutiva, impresa finora riuscita solo al tedesco ex ferrarista. Dall’altra, Verstappen, attuale leader della classifica iridata, si vuole regalare la prima corona mondiale e proprio in Arabia Saudita ha a disposizione il primo matchball: se l’olandese dovesse conquistare 18 punti in più rispetto a Hamilton potrebbe addirittura far festa con un gran premio di anticipo.

Se è certo che la sfida tra i due si farà ulteriormente incandescente, è difficile dire chi tra l’alfiere della Mercedes e quello della Red Bull si meriti più dell’altro di conquistare il Mondiale. Sinora Max ha commesso meno errori di Hamilton.

Gli si può rimproverare di non essere stato lucido a Silverstone, ma non ha colpe per il cedimento improvviso di Baku o per l’incidente di Budapest. Hamilton invece ha sbagliato di più (ad Imola, ad esempio, o nel non voler rientrare prima ad Istanbul, o ancora nel dritto a Baku e nel fine settimana da dimenticare di Monaco), ma alla fine ha saputo rimediare a colpi di talento. La partita è aperta. Magnificamente aperta.

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