Attenzione
Il campionato di serie A è una corsa a tre: l’Inter è la favorita
Nerazzurri col miglior attacco (36 reti) e le ultime 5 gare su 6 vinte Napoli: Ospina da record. Milan imprevedibile e calendario favorevole
Le prime 15 giornate lo dicono in maniera inequivocabile; a meno di un reinserimento dell'Atalanta, da non escludere, la lotta per il tanto ambito triangolino tricolore, sarà tra le due milanesi ed il Napoli, vediamo come stanno le tre protagoniste.
Napoli. Il pareggio di mercoledì sera sul terreno del Sassuolo non deve ingannare, quella di Spalletti è compagine in ottima forma, lo si è visto nel poker rifilato alla Lazio, frutto di una partita scintillante. Il tecnico toscano ha costruito una squadra scolpita nella roccia, con un attacco dal gol sempre in canna, a segno già 32 volte e, ecco la sorpresa, dalla difesa a dir poco rocciosa. Nonostante le due reti incassate nel finale della sfida con il Sassuolo, Ospina è di gran lunga il portiere meno battuto del campionato con 9 reti al passivo, ben 6 e 9 in meno di quelle subite, rispettivamente, da Inter e Milan. Il problema dei partenopei, in questo momento, è rappresentato dagli infortuni: Spalletti dovrà rinunciare a lungo ad Osimhen, il vero fulcro dell'attacco partenopeo, a prescindere dalle recenti super prestazioni di Mertens, ed ha fuori altri tre califfi come Anguissa, Fabian Ruiz e Koulibaly. In questo senso non aiuta neanche il calendario, nelle prossime giornate il Napoli è atteso dai confronti diretti con Atalanta e Milan, intervallati dalla gara casalinga con l'Empoli.
Milan. Il colpaccio contro il Genoa del vecchio amico Shevchenko è arrivato al momento giusto per rispedire al mittente le critiche arrivate dopo i due consecutivi ko, con Fiorentina e Sassuolo. I rossoneri sono squadra propositiva, composta da tanti giovani, guidati da alcuni “grandi vecchi”, tra i quali spicca Ibrahimovic, il vero valore aggiunto del confermato Pioli. Una squadra che, rispetto alla scorsa stagione, appare ancor più rodata e convinta dei propri mezzi, nonostante le partenze, a parametro zero, di Donnarumma e Calhanoglu, passati sotto silenzio per le ottime prestazioni di Maignan, gran colpo del duo Maldini-Massara, e Brahim Diaz. In più, una panchina molto più profonda rispetto alla passata stagione, nella quale Giroud è il perfetto alter ego di Ibra. Certo, la corsa allo scudetto dipenderà molto dalla tenuta fisica di Ibra, che ha 40 anni, ma l'impressione è che il Milan lotterà fino alla fine, a patto di sfruttare il calendario favorevole nelle prossime sette giornate, nelle quali i rossoneri avranno solo due partite difficili, lo scontro col Napoli, al “Meazza”, e la trasferta nella Roma giallorossa.
Inter. Aldilà del terzo posto, la squadra più in forma. La compagine di Simone Inzaghi ha ormai dimenticato le titubanze di inizio stagione, vincendo cinque delle ultime sei partite giocate. Sempre sciorinando un gioco spumeggiante e propenso all'attacco, ben diverso da quello di Antonio Conte, molto più verticale e dalla grande attenzione alla fase di non possesso. A testimoniare il dna offensivo anche i numeri; trascinato da un super Dzeko, a Roma qualcuno lo riteneva finito..., quello nerazzurro è il miglior attacco del campionato, con 36 reti all'attivo, primato raggiunto senza sacrificare la fase difensiva; nonostante qualche indecisione di troppo, Handanovic ha incassato appena 14 reti, terza miglior retroguardia del campionato. Continuando così, l'Inter potrebbe ben presto arrivare in vetta alla classifica
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