Il dolore
Plusvalenze della Juventus Due indagati non rispondono
L’avvocato di Re e Bertola: «Questioni tecniche, occorre fare una riflessione» La Procura si affida a un esperto di bilanci per la consulenza sulle cifre
TORINO. È la prima convocazione che riguarda persone indagate, dopo che nei giorni scorsi sono stati sentiti come persone informate dei fatti l’amministratore delegato Maurizio Arrivabene e il direttore generale Federico Cherubini.
Due indagati in silenzio
Ieri in Procura a Torino sono comparsi gli ex manager Marco Re e Stefano Bertola che non hanno risposto all’interrogatori. «Le questioni in discussione – spiega il loro legale, avvocato Luigi Chiappero – sono essenzialmente di carattere tecnico e necessitano di una riflessione». L’inchiesta di magistrati e Guardia di finanza – ricordiamo – è concentrata sulle plusvalenze realizzate (in gran parte) sugli scambi di giocatori con altri club. Si parla di un cifra di affari di 282 milioni in tre anni. «Nel 2015 – osserva ancora l’avvocato di Re e Bertola – la normativa è cambiata. La valutazione, in sé, non è reato. C’è grande discrezionalità. Se ci sono risposte da dare, dobbiamo prima conoscere il contenuto delle contestazioni. Al momento non lo conosciamo».
La consulenza tecnica
Non sarà sul valore dei calciatori la consulenza tecnica che la procura di Torino probabilmente affiderà nell’ambito dell’inchiesta sui conti della Juventus. L’orientamento dei magistrati è affidare a un esperto di bilanci l’incarico di vagliare la corretta collocazione delle poste e di occuparsi di una eventuale rettifica. Non saranno dunque presi in esame, secondo quanto si è appreso, i criteri con cui gli addetti ai lavori stabiliscono i “prezzi” degli atleti nell’ambito delle operazioni di compravendita o di scambio.
Sotto la lente
Tra le operazioni maggiormente scandagliate dagli investigatori (42 sono oggetto d’indagine della Covisoc e della Procura federale) che coinvolgono il club bianconero ma che vanno a toccare anche altre società In particolare sarebbero il Genoa, l’atallanta, L’Empoli e la Sampdoria quelle che hanno fatto più affari con la Juve nell’ultimo triennio. Un caso è quello del centrocampista Nicolò Rovella, del suo acquisto dal Genoa per 18 milioni con la onseguente cessione di Manolo Portanova (10 milioni) ed Elia Perelli. Il contratto di Rovella era in scadenza a giugno 2021, la Juve lo prese a gennaio lasciandolo però in prestito al club ligure fino a giugno 2022. Unaltro aspetto su cui s’indaga è quello dei compensi percepiti dagli agenti dei calciatori. Nel decreto di perquisizione compare anche l’Atalanta per la doppia operazione che ha coinvolto Christian Demiral e Mirith Demiral. Documenti che non sarebbero stati comunicati agli organi federali.
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