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La stecca di Sonego l'impresa di Sinner Gli azzurri escono ma a testa altissima

Vezio Trifoni
La stecca di Sonego l'impresa di Sinner Gli azzurri escono ma a testa altissima

Il primo singolare poteva essere vinto. Il doppio premia la squadra croata. Volandri: «Orgoglioso del mio team»

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Sarà la Croazia a giocare la semifinale a Madrid il prossimo 3-4 dicembre. Il verdetto arriva dopo la sfida disputata al Pala Alpitour di Torino con la vittoria della coppia croata Mektic-Pavic, la più forte del mondo, sui duo azzurro Fognini-Sinner. I nostri speravano di vincere i due singolari come contro gli Usa e la Colombia ma Lorenzo Sonego ha steccato, tanta, troppa la tensione per il torinese, contro il croato Gojo che l’ha battuto in 3 set. Il tennista azzurro sembrava avere in mano l’incontro sin dal primo set, ma poi sul 4-1 si è fatto rimontare e ha perso al tie-break. Nel secondo set pareva aver ritrovato la fiducia (6-2) , ma nel terzo è stato travolto da un Gojo in ottima forma. Jannik Sinner con una prova maiuscola aveva riportato i nostri in parità, riuscendo a pareggiare al tie-break il secondo set per poi travolgere il numero 1 croato Ciic nel terzo. Nell’incontro decisivo la scelta di Volandri è quella di affiancare a Fognini un Sinner che ha dimostrato di essere un vincente anche in situazioni impensabili e soprattutto uomo squadra.

Qualche errore di troppo di Fognini, soprattutto al servizio, e un Sinner forse un po’stanco e non doppista vengono battuti dal duo numero uno al mondo croato. L’Italia esce ai quarti della Coppa Davis 2021, ma si tratta comunque di una prestazione importante. Lo rimarca più volte il capitano, Filippo Volandri, «Sì, sono orgoglioso del mio team, perché i ragazzi hanno dato tutto. Abbiamo provato a vincerla, al termine di una settimana difficile. Abbiamo perso anche il nostro dottore, e questo colpo durissimo non è stato facile da assorbire». «Tutte le squadre che abbiamo trovato questa settimana a Torino hanno un doppio eccezionale. Compresi i croati, che sono addirittura numeri 1 al mondo. Per cercare di essere tranquilli dovevamo portare a casa entrambi i singolari, e questo inevitabilmente creava tensione.

Proprio questo è accaduto a Lorenzo Sonego. Nel terzo set ha sentito il dovere di vincere la partita, ma questo è quello che succede in Davis. La sua miglior partita è stata quella con Opelka. Contro Gojo si pensava che fosse più sereno, e in effetti ha avuto una grande reazione, nel secondo set. Purtroppo non è bastato». E continua su Sonego. «Lorenzo ha giocato molto bene nell’ultima parte di stagione, anche quando ha perso. Anche nella partita con Mejia aveva solo gestito male le emozioni nel primo set. Non ho mai avuto nessun dubbio su di lui, perché quando viene chiamato in causa dà sempre il massimo. Come prima esperienza da capitano, posso solo essere orgoglioso di tutti loro. Abbiamo messo un primo mattoncino di qualcosa di importante che costruiremo nel tempo».

Ma esalta un gruppo giovane a cui mancava un giocatore come Berrettini. «La nostra è una squadra giovane – continua Volandri – con un percorso che è appena iniziato. La condivisione con i loro coach e le loro routine è importante. Io li prendo sotto la mia responsabilità un paio di settimane l’anno, e per il resto lavorano coi loro staff, per questo credo sia giusto coinvolgerli direttamente durante questa competizione». Il doppio diventa decisivo? «Il tema doppio merita un approfondimento: spesso le coppie di doppio si creano perché i giocatori vogliono fare il doppio insieme. Simone Bolelli, numero 9 del mondo nella specialità, non è mai stato disponibile e questo ha creato un altro problema dopo il forfait d Berrettini. Insomma, avremmo potuto avere un pizzico di fortuna in più».

«Abu Dhabi come prossima sede delle Finals di Davis? Bisognerà capire come funzionerà, al momento non lo sappiamo e conclude. Se dovessimo giocarla tutta lì sarebbe un peccato, a noi piace giocarla in casa o comunque dove c’è una squadra che coinvolge il pubblico». Resta comunque l’orgoglio di un gruppo che ha dato tutto e che aveva tutte le carte in regola per andare avanti.

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