La manifestazione
Abraham mata il Torino e la Roma rivede la Champions
Una rete dell’attaccante inglese rilancia la squadra di Mou Ai giallorossi tolto un rigore per fuorigioco con un consulto record di 5 minuti con il Var
Roma. Nel segno di Abraham. Con ordine e disciplina la Roma supera l'insidioso ostacolo Toro e conquista tre punti che le consentono di mantenere il quinto posto in classifica e tornare a vedere l’Europa che conta. Serviva una vittoria per dare continuità di risultati ai giallorossi, tornare a riprendere continuità e fiducia e chiudere una settimana positiva. La squadra di Mou con una gara tattica e a tratti attendista, ha ottenuto il massimo con una rete dell'attaccante inglese al 33' su velo splendido di Zaniolo che a più riprese ha cercato la via personale del gol con un paio di incursioni. Sono loro la 'nuova' coppia d'attacco scelta dal tecnico portoghese che ha preparato la gara con cura, schierando una squadra solida e compatta, provando subito a disinnescare gli assalti del Torino di Juric senza esporsi troppo in fase offensiva. Abraham, tra i migliori in campo, ha avuto anche la possibilità di fare doppietta su rigore ma dopo essersi piazzato sul dischetto l'arbitro Chiffi ha annullato il penalty dopo un consulto record con il Var durato quasi 5' per un millimetrico fuorigioco dello stesso attaccante inglese. Per i granata ancora uno stop in trasferta che allunga la striscia negativa di punti persi.
Soddisfatto Josè Mourinho, che al triplice fischio finale ha esultato con i pugni chiusi. «Speravo di segnare di più – ha spiegato lo special one – ma questa vittoria per 1-0 mi piace più di un 5-0 perché è il successo della concentrazione e del sacrificio. È la vittoria del gruppo, ora andiamo avanti. Senza i titolari di centrocampo (Veretout, Cristante, Pellegrini, ndr), ho visto un lavoro incredibile della squadra, a partire da Diawara e Carles Perez».
Decide un gol di Abraham, il cui feeling con Zaniolo è sempre più nel vivo del gioco: «Il rapporto fra i due - prosegue Mourinho – è iniziato fuori dal campo. C’è un gruppo di amici che include Nicolò, Tammy, Reynolds e Karsdorp. Voglio anche parlare degli altri attaccanti, come Felix, Borja Mayoral e Shomurodov che sono davvero fantastici».
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