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Sonny dedica la vittoria a Matteo Berrettini

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Il primo a non crederci è proprio il torinese e torinista Sonny Sonego: «È bellissimo vincere qui nella mia città», è la dedica di Lorenzo Sonego, all’esordio in maglia azzurra, al “suo” pubblico. «Giocare qui è davvero speciale ed è un grande onore» le parole dell’altro debuttante, un Jannik Sinner un filino commosso. Sonego è un fiume in piena: «È la mia vittoria più bella» dice emozionato. «Prima del match ero rilassato, siamo una squadra di amici» aggiunge. «Ci tenevo tanto a vincere, ero felice di poter giocare qui e di godermi la partita. Mi aspettavo dei momenti difficili contro Opelka che non ti dà ritmo. Ho cercato di farlo muovere, di fare pochi errori. Ci sono riuscito, sul 4-3 hanno messo la mia canzone, quindi poi è stato più facile fare il break». Ma chi non ha sbagliato nulla è proprio capitan Filo Volandri, al suo esordio sulla panchina azzurra, che dopo il ritiro di Berrettini è stato bravo a compattare un gruppo davvero unito e a dare la scossa alla squadra: «È stato bello vedere la commozione negli occhi del mio coach Gipo Arbino» ha detto Sonego, fiero della sua storia, di una carriera in cui ha dovuto imparare in fretta e crescere velocemente per recuperare il tempo perso. È una vittoria di squadra, la sua, con una dedica speciale, all’amico che non c’è e che ha lasciato Torino in lacrime una settimana fa. «Matteo Berrettini mi ha scritto, mi sarebbe piaciuto condividere queste emozioni con lui perché è un amico – ha detto Sonego -. Spero guarisca presto, Ci tenevo a fare la Davis con lui. È un grande esempio, sto imparando da lui. Ha un atteggiamento diverso dagli altri, una grande persona».

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