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Inchiesta Juventus, nel mirino plusvalenze per 323 milioni in 3 anni. Le intercettazioni

Inchiesta Juventus, nel mirino plusvalenze per 323 milioni in 3 anni. Le intercettazioni

S'indaga anche sul rapporto tra il club bianconero e Cristiano Ronaldo

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Ammontano a circa 323 milioni di euro le plusvalenze contabilizzate dalla Juventus nei bilanci degli ultimi tre anni, con le analisi delle singole transizioni che avrebbe evidenziato "la ricorrenza di manifesti profili di anomalia". E' quanto ipotizza la Procura di Torino, che indaga i vertici del club bianconero.

Secondo i magistrati, nella maggior parte dei casi si tratterebbe di operazioni cosiddette "a specchio", realizzate mediante uno scambio contestuale di calciatori dove, a fronte di una o più cessioni, sono state disposte una o più acquisizioni, ottenendo così operazioni "a somma zero" tra le parti "con conseguente assenza di movimento finanziario e presenza di un duplice effetto positivo sui bilanci della cedente e della cessionaria".

Nel mirino degli inquirenti, inoltre, ci sono numerose cessioni di giovani calciatori appartenenti alla Juventus Under 23 "con corrispettivi rilevanti e fuori range rispetto a calciatori di medesimo livello e categoria" e cessioni/acquisizioni realizzate in prossimità della scadenza contrattuale.

La procura di Torino sta indagando anche sulla rapporto tra Cristiano Ronaldo e la Juventus nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte plusvalenze del club bianconero. Secondo quanto si apprende ci sarebbe una scrittura privata ("carta famosa che non deve esistere teoricamente") relativa al rapporto contrattuale e le retribuzioni arretrate di CR7, che non risulta indagato.

La Procura di Torino ha infatti dato mandato alla Guardia di Finanza, nell'ambito delle perquisizioni effettuate ieri nelle sedi della Juventus, di ricercare ed acquisire i documenti e scritture private che, non risultano essere stati oggetto di pubblicazione e di comunicazione agli organi competenti.

"Hanno chiesto di fa' le plusvalenze", "che almeno Fabio (Paratici, ndr), dovevi fa' le plusvalenze e facevi le plusvalenze". È quanto emerso dalle intercettazioni nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Torino nei confronti della Juventus. Paratici, responsabile dell'area sportiva fino a giugno 2021, è indagato insieme ai vertici del club bianconero per falso in bilancio: per i pm era lui l'artefice della "pianificazione preventiva" delle plusvalenze, di cui i vertici del club e "in primis il presidente Andrea Agnelli", erano ben consapevoli. Dall'inchiesta emerge anche che i vertici della Juve erano consapevoli delle conseguenze "estremamente negative sotto il profilo finanziario, non certo derivanti solo dal contesto pandemico in atto", tanto che in un'intercettazione viene detto "si ma non era solo il Covid e questo lo sappiamo bene!".

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