Sicurezza
Non solo Vlahovic, la Juve stringe per Witsel. Derby Roma-Lazio per il gioiellino Botheim
Bianconeri attivi sul mercato, centrocampo nel mirino e da rifare: oltre al belga piacciono Zakaria e Kamara
Non è solo il caso Vlahovic a tenere banco in casa Juventus. Perché la disastrosa prova dello Stamford Bridge ha evidenziato, semmai ce ne fosse stato bisogno, che oltre ad un attacco sterile è il centrocampo bianconero a fare acqua. Il tracollo col Chelsea, infatti, ha messo a nudo la distanza abissale che c’è fra il club bianconero (ottavo in campionato a -11 dalla vetta) e l’elite del calcio europeo dove la qualificazione agli ottavi di Champions non compensa una crisi e una discontinuità di gioco piuttosto lampante. Dunque la nuova offensiva che parte dalla Continassa per il 21enne attaccante serbo non sarà l’unico motivo di mercato a tenere banco in casa Juve.
Anche perché le possibilità che la Fiorentina si accordi per una cifra attorno ai 50 milioni (quanto è disposta a spendere la Juve sia pur in forma dilazionata) appare oggi piuttosto remota, coi viola che comunque - in caso di partenza del serbo - preferirebbero un suo trasferimento in Premier (Tottenham o Arsenal). In caso di una fumata nera per Vlahovic tra i nomi più battuti c’è quello di Lorenzo Lucca, l’attaccante del Pisa che piace a Mancini e ad Allegri che però potrebbe arrivare in bianconero solo a giugno. L’altra pista seguita porta in Argentina e si focalizza sul centravanti del River Plate Julian Alvarez che la società bianconera potrebbe utilizzare anche come pedina di un effetto domino per tentare l’assalto a Vlahovic. Fermo restando che sull’argentino, in questi giorni, si è fatto vivo anche il Real Madrid. Ma non è solo l’attacco, dicevamo, a preoccupare il club. Gli errori di mercato che hanno caratterizzato gli anni bianconeri dalla fine della stagione Marotta, a quella Paratici e oggi coi primi mesi di lavoro di Cherubini, pesano sul gioco e sui bilanci. Pensiamo al parametro zero Ramsey (7 milioni a stagione, e quasi sempre ko) o a Rabiot, senza dimenticare i 35 milioni spesi per Kulusevski e lo "scambio" Pjanic-Arthur. Allora l’obiettivo dei bianconeri, per dare ordine in mezzo al campo, resta quello di Axel Witsel in scadenza con Dortmund. Le alternative sono quelle di un alto giocatore di Bundesliga, lo svizzero Denis Zakaria del Borussia Monchengladbach e il 22enne francese di origine senegalese Boubacar Camarà in forza all’Olimpique Marsiglia.
La capolista Napoli si sta guardando attorno per un attaccante dopo l’infortunio ad Osimhen, ma dal club partenopeo al momento smentiscono voci di mercato. Restano aperte, invece, quelle legate ai nomi di due centrocampisti che piacciono molto. Uno è il nerazzurro Vecino, l’altro è la mezzapunta ivoriana del Sassuolo, Boga, che gli emiliani però vogliono tenersi stretta. In casa dell’altra capolista, il Milan, si guarda con preoccupazione alle condizioni di Giroud e Rebic. Ai rossoneri, non è un mistero, piace Andrea Belotti che potrebbe arrivare a giugno. Ma da Torino arrivano voci insistenti di un possibile accordo per un rinnovo tra l’attaccante azzurro ed il club granata per 3,5 milioni.
Sull’altro fronte, quello nerazzurro, si complica la questione De Vrij col difensore centrale che a fine stagione potrebbe partire. Il nome inseguito da Marotta è quello del tedesco Matthias Ginter, nazionale, che potrebbe sostituire l’olandese. Resta forte l’attrazione, in casa Inter, per Lorenzo Insigne simbolo del Napoli e giocatore con caratteristiche tecniche che fanno gola per schemi e modulo della squadra di Inzaghi. Intanto a Roma si segnala un derby per accaparrarsi la freschezza ed il talento del ventenne norvegese Erik Botheim, balzato agli onori delle cronache per i gol e le prestazioni super offerte in Conference League con la maglia del Bodo. Ne anno qualcosa i giallorossi, che ci hanno messo gli occhi sopra. Ma più avanti, nei contatti avviati, sembra essere proprio la Lazio di Lotito.
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