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il milan contro simeone 

Ai rossoneri servono i 3 punti sul campo dell’Atletico «Sarà dura ma ci proveremo»

Ai rossoneri servono i 3 punti sul campo dell’Atletico «Sarà dura ma ci proveremo»

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madrid. Le speranze sono poche, ma ci sono ancora. Per superare il girone e andare agli ottavi di finale servirà una combinazione di risultati, ma il presupposto è uno solo: il Milan deve vincere a Madrid contro l’Atletico. Su questo non ci sono dubbi. E a Milanello lo sanno bene, come ha detto con grande serenità Stefano Pioli in conferenza stampa: «Per questa partita è abbastanza semplice motivare i ragazzi, è l’ultima occasione per restare in corsa in Champions League».

Una competizione fino a questo momento stregata, tra sconfitte immeritate ed episodi arbitrali particolarmente negativi, ma anche per qualche passaggio a vuoto che ha evidenziato i limiti di un gruppo potenzialmente forte ma che deve ancora strutturarsi per poter dire la sua in una competizione tanto severa come la Champions: «La squadra è costruita per essere competitiva sia in campionato che in Europa – ha detto Pioli -. Per molti è la prima volta in Champions. Abbiamo dimostrato che non siamo distanti dalle altre, ma ci manca ancora qualcosina».

In difesa recuperato Romagnoli «sta meglio ed è sicuramente a disposizione», rassicura Pioli. Ma non ci sarà Tomori che «non si è allenato in gruppo». A Milanello proveranno a recuperarlo per il Sassuolo «siamo gli stessi di domenica con in più Maldini». Non ci saranno dunque Calabria, Maignan, Tomori e Rebic. «Rebic ci toglie qualcosa di importante – ammette Pioli – ho solo Ibra, Giroud e Leao in attacco. Dobbiamo gestirli, preservare la salute del giocare, abbiamo partite ogni tre giorni». E Leao non sarebbe al meglio della condizione, tanto che avrebbe concordato con Pioli di decidere all’ultimo se partire dal 1’. Ancora una volta, le defezioni complicano i piani di Pioli. Ma questa volta è un male forse condiviso con l’Atletico che deve fare i conti con i dubbi di condizione di Joao Felix e dovrà sicuramente fare a meno di Felipe, squalificato.

«Loro sono la squadra che trova risultati positivi negli ultimi minuti più di ogni altra in Europa. Bisogna stare attenti fino alla fine. All’andata finché eravamo in parità numerica ce la siamo giocata”. Un primo tempo quasi perfetto, poi l’espulsione di Kessie e la gara che cambia volto. Ma quei minuti undici contro undici, sono il motivo per cui credere nei tre punti. «Ci manca uno step, obbligatorio – »mette Tonali – ed è vincere. Andiamo con l’idea che c’è una sola partita. La Champions ci ha dimostrato che ci sono squadre forti che la risolvono in soli tre minuti e per noi c’è un unico risultato: vincere».

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di Redazione web