Italia
Colonnese, doppio ex «Sarà un pareggio»
«Le due squadre hanno tanta qualità, ci sarà spettacolo Sicuramente lotteranno fino alla fine per lo scudetto»
Alessandro Guerrieri
Francesco “Ciccio” Colonnese adesso è apprezzato opinionista, ma negli anni ’90 è stato uno dei difensori migliori della Serie A, indossando le prestigiose casacche di Napoli, Inter e delle due romane. Da doppio ex, pur non nascondendo le simpatie nerazzurre, dall’alto delle sue 183 presenze nella massima serie, anticipa i temi della grande sfida tra nerazzurri e partenopei.
Cosa le è rimasto delle due avventure?
«Sono state esperienze bellissime; il Napoli era la squadra per la quale tifava mio padre e quella più vicina alla città natale, Potenza, per cui quando il presidente Ferlaino non mi riscattò ci rimasi davvero male, anche perché si era creato uno splendido rapporto con la città. L’anno successivo andai all’Inter, e fu la mia fortuna: con i nerazzurri sono stati tre anni bellissimi, nobilitati dalla conquista della Coppa Uefa, in cui ebbi l’opportunità di giocare accanto a talenti del calibro di Ronaldo e Roby Baggio. Riguardo a questa partita mi ricordo di una semifinale di Coppa Italia, vinta dal Napoli ai rigori, nella quale fui protagonista, determinando l’espulsione di Ganz dopo 32’di gioco».
In questo campionato Napoli ed Inter stanno facendo molto bene.
«Ritengo che partenopei e nerazzurri lotteranno per lo scudetto fino all’ultimo giornata, in uno sprint assieme al Milan, anche se non è da escludere a priori un rientro dell’Atalanta, nonostante il grave ritardo dalle battistrada. In generale, il Napoli è la squadra che sta facendo meglio in assoluto, anche più del Milan che va sì bene in campionato, ma, al contrario dei partenopei, sta stentando nelle Coppe. Il Napoli ha tratto gran giovamento dall’arrivo di Luciano Spalletti e dalla sua voglia di rivincita dopo due anni di inattività. Fondamentale è l’asse centrale, composto da tre autentici califfi come Koulibaly, in difesa, Anguissa, a centrocampo, e Osimhen, di punta».
Dell’Inter invece che idea si è fatto?
«Simone Inzaghi, mio compagno nella Lazio, sta dimostrando di saper far bene anche lontano dalla Capitale; nonostante le pesantissime perdite di Hakimi, Lukaku e Eriksen, determinante nel girone di ritorno dello scorso campionato, è riuscito a dare una propria fisionomia alla squadra. Col Napoli però non sarà facile, anche per la gran voglia di rivincita di Spalletti nei confronti dei suoi vecchi colori, dai quali si è separato in modo non certo indolore».
Proviamo ad entrare nel vivo della sfida, come se la aspetta?
«Si incrociano due squadre che provano sempre a giocare, praticando un calcio di possesso, il che fa pensare ad una partita di grande qualità e ricca di emozioni. Non ci sarà grande fisicità, proprio per la notevole tecnica delle due squadre. Al di là della grande motivazione di Spalletti, penso che il match si deciderà sulle corsie esterne».
Chi sarà decisivo?
«Nell’Inter sicuramente Lautaro Martinez, un giocatore che deve far meglio di quanto fatto finora, per permettere un ulteriore salto di qualità ai suoi, e Perisic, in casa Napoli il sorprendente Anguissa ed Osimhen».
Come finisce?
«Il mio cuore nerazzurro spera in una vittoria, magari per 2-1, a favore dell’Inter, ma penso che finirà in parità, con una rete per parte».
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