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Italiano con mezza difesa ma non perde la fiducia Il Milan perde Rebic dubbio tra Ibra e Giroud

Brunella Ciullini ;
Italiano con mezza difesa ma non perde la fiducia Il Milan perde Rebic dubbio tra Ibra e Giroud

L’allenatore viola sconfisse i rossoneri con lo Spezia la scorsa stagione «Una squadra completa e collaudata, sarà molto difficile fermarla» 

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la sfida

Da una parte l’emergenza in difesa dall’altra la voglia comunque di tentare il grande colpo: fermare la capolista ancora imbattuta. In fondo il Milan Vincenzo Italiano lo ha già battuto lo scorso campionato col neopromosso Spezia, una partita storica che il tecnico viola ha ammesso di aver rivisto anche pochi giorni fa. «Fu una serata straordinaria, tutti i giocatori di allora scesero in campo convinti di poter far bene. E ci riuscirono. Ne ho parlato con la Fiorentina, spero giochi allo stesso modo». C’è però il problema delle tante assenze in difesa: Milenkovic e Martinez Quarta squalificati, Nastasic e il giovane Lucchesi infortunati, Dragowski ancora ai box. Sempre out pure Pulgar e Kokorin. Convocato dopo oltre 20 giorni Nico Gonzalez uscito dal Covid. «Ma l’argentino non è pronto per giocare tutti i 90’- ha spiegato il tecnico – . Ha svolto appena tre allenamenti, staremo a vedere. Quanto all’emergenza sulle squalifiche non possiamo farci nulla mentre dispiace per l’infortunio di Nastasic, poteva essere un’occasione per lui da sfruttare. Comunque abbiamo preparato altre soluzioni con una nuova difesa, vedremo se saremo stati bravi». Salvo imprevisti il pacchetto arretrato sarà formato da Odriozola e Biraghi esterni e dall’inedita coppia centrale Venuti-Igor, a meno che non venga arretrato Amrabat. «Certo, sarà dura fermare questo Milan – ha proseguito Italiano – . È una squadra forte, completa, collaudata, con un allenatore che stimo moltissimo. Pioli sta dimostrando il suo grande valore e guidando da anni il Milan ad alti livelli». Il tecnico rossonero, insieme a Saponara (in ballottaggio con Sottil e Callejon per due posti in attacco) e Bonaventura ovviamente titolare con Torreira e Vlahovic che affronta l’idolo Ibrahimovic, è uno dei grandi ex di questa sfida preceduta da un comunicato di Assostampa, Ordine dei giornalisti e Ussi Toscana in cui si stigmatizzano alcune dichiarazioni del dg viola Barone tipo «Quando la società era in crisi, i giornalisti erano pronti a uccidere la Fiorentina» e si chiede al presidente viola Commisso di prendere le distanze e a Barone di chiedere scusa.

In casa Milan se l’assenza di Calabria era stata ormai metabolizzata («Spero di recuperarlo presto. Stava bene, è un vero peccato», ha detto Pioli), in casa Milan non c’è mai pace sul fronte infermeria, con Rebic, candidato a una maglia da titolare, costretto a saltare il match per un problema dell’ultim’ora al flessore: «Ha fatto un colpo di tacco in allenamento e ha sentito una fitta – ha spiegato l’allenatore -. Non sarà della gara domani».

Sulla sinistra, quindi, spazio nuovamente a Leao, che ha giocato poco in nazionale e il tecnico spera abbia recuperato le energie. Insieme a lui ci saranno Diaz e Saelemaekers, mentre il grande dubbio riguarda l’attacco, con Giroud e Ibrahimovic in ballottaggio: «La prima valutazione è la condizione, chi sta meglio gioca – ha detto Pioli -. E poi ovviamente scelgo in base anche agli avversari». In difesa Kalulu sembra favorito su Florenzi come sostituto di Calabria, mentre al centro è certa la presenza di Tomori insieme a uno tra Kjaer e Romagnoli.

A sinistra tornerà Hernandez, squalificato nel derby. Il Milan ritroverà per la panchina anche Messias («Sta molto meglio, sono contento del suo ritorno in squadra. Mi sta facendo vedere cose interessanti. Non è ancora al 100%, ma ha le qualità per darci qualcosa di nuovo») , così come Ballo-Touré, che ha recuperato dalla botta al piede.

Brunella Ciullini

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