Gioco
L’ex Saponara carica la Viola «Tifo Milan, ma siamo forti»
Il centrocampista rilanciato da Italiano pronto per il match con i rossoneri Oggi il rientro a Firenze di Vlahovic che ha trascinato la Serbi ai mondiali
Brunella Ciullini
FIRENZE. «Entrambi abbiamo la stessa passione, il calcio, lo viviamo 24 ore su 24 come una ragione di vita. Abbiamo legato in maniera forte e sincera da subito alla Spezia, raggiungendo risultati importanti. A Firenze ci siamo ritrovati con grande piacere, lui è un allenatore che ha tantissimo da dare sia calcisticamente che umanamente». Riccardo Saponara parla così di Vincenzo Italiano, il tecnico che lo ha rilanciato la scorsa stagione nel club ligure conquistando una storica salvezza e con il quale condivide adesso l’avventura viola. Stima esternata dal centrocampista attraverso i canali della Fiorentina a pochi giorni dalla difficile quanto stimolante sfida con il Milan: Saponara sarà uno dei tanti ex, anche se l’esperienza in rossonero non è andata come avrebbe voluto, 8 presenze fra campionato e Coppa Italia nel 2013-14 prima di riprendere una carriera da girovago del pallone.
«Comunque il mio passato al Milan mi fa vivere la partita di sabato con tanta emozione. Kakà era il mio idolo e seguivo la squadra in trasferta con mio padre da tifoso rossonero», ha raccontato per poi concentrarsi sulla Fiorentina con cui, dopo un inizio un po’ ai margini, si è ritagliato uno spazio importante (10 presenze finora) segnando un gol decisivo al Genoa e andando a formare spesso il tridente pur non essendo un esterno di ruolo, a conferma di quanto Italiano creda in lui, nella sua duttilità e nelle indubbie doti tecniche. «Il mister mi chiede continuità e di lui ho sempre apprezzato il suo essere sincero anche quando facevo panchina. Io e i miei compagni stiamo immagazzinando quanto ci sta chiedendo, abbiamo cominciato con il piede giusto ma dobbiamo ancora lavorare tanto e chiedere di più da noi stessi. Però questa Fiorentina è forte».
Il suo contratto scadrà a giugno ed è facile immaginare che Saponara farà di tutto per conquistarsi il rinnovo anche perché, al di là dei momenti difficili vissuti, Firenze è diventata la sua seconda casa. Dove ha pure condiviso, con il grande ex della sfida di sabato, Stefano Pioli, il dramma della scomparsa di Astori a cui dedicò una lettera commovente. «Ogni volta che se ne parla mi vengono i brividi, il ricordo è vivido e ora anche bello. Davide colorava le giornate, ti insegnava a vivere con spensieratezza. A me ha aiutato a crescere». Non c’è partita che non venga dedicata ad Astori da parte di Saponara e di chi lo ha avuto compagno e capitano. Sarà così anche per il big match di sabato in un Franchi che si annuncia esaurito.
Oggi Italiano dovrebbe riabbracciare Vlahovic festeggiato a Belgrado con gli altri nazionali serbi per la qualificazione ai Mondiali e sapere qualcosa di più chiaro sull’infortunio di Nastasic. Ancora impegnati con le loro rappresentative Amrabat, Pulgar, Torreira e Martinez Quarta.
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