Finanza
LE PAGELLE
6 DONNARUMMA. Si assopiscea a lungo, poi arriva la secchiata d’acqua gelata: la girata di Seville è velenosa, Gigio ci mette le manone..
6,5 DI LORENZO. La fascia destra è il ventre molle del fortino green: Mancini lo capisce e ordina di pescare profondo l’esterno del Napoli. Che sgomma, si accentra ma nei cross non sempre è chirurgico.
6 BONUCCI. L’attacco nordirlandese non fa nemmeno il solletico a un cettedratico del ruolo come lui. Così si dedica al suo secondo lavoro: il lancio lungo, da regista difensivo.
6 ACERBI. Morfologicamente e come tipo di giocatore è perfetto per atmosfere British come questa: di testa e di gomiti, la vince sempre lui.
5,5 EMERSON. Abbastanza vivo, specie nella prima mezz’ora:: arriva al cross, si propone. Poi il piano della manovra di Mancio si inclina verso destra, e allora si limirta a presidiare la zona.
5,5 TONALI. Spremuta di De Rossi e Gattuso: ha corsa, gamba, faccia tosta. Per l’erede di Pirlo no, magari ripassare: non ha i piedi euclidei del Maestro. (Cristante 5: dovrebbe aggiungere peso specifico, non si vede).
6 BARELLA. Il compito è chiaro: corri ragazzo, corri e infilati in area quando i marcantoni verdi non se l’aspettano. Obbedisce, anche se manca l’attimo giusto. (Belotti 5,5: un avvitamento di testa e stop).
5 JORGINHO. Magari il doppio errore dal dischetto ne ha minato le certezze. Fatto sta che produce una partitina prudente, scolastica.
6 BERARDI. Nella rotazione dell’attacco manciniano se ne sta a destra, dispensa un paio di cioccolatini per i colleghi di reparto.
5,5 CHIESA. A .lungo offre l’impressione di una Ferrari costretta in garage. Quando parte, non fa male.
5,5 INSIGNE. Un paio di cambi d5,5 gioco da urlo, ma in zona tiro non incide. (Locatelli e Bernardeschi sv: spiccioli senza gloria).
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