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Paolo Carletti
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Paolo Carletti

BELFAST. L’Italia va ai play off. A Belfast si è rivista la Nazionale delle ultime apparizioni, mentre la Svizzera ha passeggiato nella ripresa sulla Bulgaria (4-0) vincendo il girone. Niente da fare con l’attacco leggero, niente con l’inserimento di Belotti (ma perché non provare subito nella ripresa con Scamacca), la linea Maginot dell’Irlanda del Nord tiene senza soffrire neanche più di tanto, a parte qualche debole tiro senza convinzione. Un primo tempo insulso, senza convinzione (solo qualche iniziativa di Di Lorenzo e di Chiesa), una ripresa forse peggiore dove l’occasione migliore l’hanno avuta gli irlandesi con Saville (bene Donnarumma). Insomma, Italia smarrita e lontana parente della squadra campione d’Europa. È vero ci sono i play off, ma contro chi? Le avversarie sono tutte attrezzate. Servirà un’impresa, quella che non è riuscita ieri e con la Svizzera a Roma. Troppi errori, troppa ansia, altro che spensieratezza. Nel primo tempo l’Italia non trova proprio il bandolo della matassa con quel muro verde lì davanti e l’imprecisione degli azzurri soprattutto nell’ultimo passaggio. Anche perché le azioni più pericolose arrivano grazie ai lanci di Bonucci per Di Lorenzo, mentre dai centrocampisti niente. Tonali fa solo lavoro sporco, Jorginho in orizzontale o palla a Bonucci. Chiesa si dà un gran daffare davanti ma non trova sponde adeguate in Insigne, che anzi si divora l’unica vera occasione da rete dei primi 45’.

Per la cronaca la prima buona iniziativa di Berardi che si procura un corner in apertura, mentre l’Irlanda con lanci lunghi cerca di innescare le punte. Ma è l’Italia che comunque che fa la partita. All’8’ bella azione Italia con Di Lorenzo liberato da Insigne, il tiro cross viene deviato da Peacock-Farrell in angolo. La partita è equilibrata, l’Irlanda si difende a maglie strette e cerca di ripartire ma senza procurare pensieri alla difesa azzurra.

La partita però appare subito in salita, gli irlandesi giocano come se fosse la finale del Mondiale, e il centrocampo azzurro soffre l’aggressività con Barella che appare nervoso (anche con i compagni), fa gran movimento ma è molto “fumo”. I pericoli maggiori arrivano dai lanci di Bonucci per Di Lorenzo che al 14’ butta in mezzo un’altra palla destinata a Chiesa che però è murato da un difensore. Il primo tiro in porta da fuori area è di Barella, ma è centrale al 17’. Dopo il 20’ l’Italia sembra metterci più ardore e velocità grazie a Chiesa e Insigne, ma la difesa nordirlandese è granitica, arroccata nella propria area. Al 27’ corner di Berardi per lo smarcato Insigne che prova il tiro a giro ma non angola abbastanza. Gli azzurri collezionano calci d’angolo, ma con i corazzieri irlandesi è davvero difficile. E il ritmo torna blando per la gioia degli avversari e del pubblico del catino del Windsor Park. Al 31’ bella iniziativa di Chiesa che però tira centralmente. La prima vera occasione è per Insigne servito da Berardi (37’) dopo una palla persa dagli avversari. Barella però tira debolmente dopo una finta. L’espressione di Mancini alla fine del primo tempo è la sintesi di quanto è accaduto in campo.

Nella ripresa fuori Tonali e dentro Cristante, ma nessun attaccante come qualcuno si aspettava. Al 48’ ci prova Insigne ma tira largo da buona posizione. E un minuto dopo ci salva Donnarumma su conclusione da pochi metri di Seville. Gli azzurri reagiscono ma non incidono. Al 58’ punizione di Berardi che non impensierisce Peacock-Farrel. Al 62’ Berardi dà un’ottima palla a Chiesa che sfiora il palo. Un’azione di quelle che vorrebbe Mancini, ma che ieri sera se ne sono viste davvero poco. Mancini le prova tutte, entrano Belotti, Locatelli, Bernardeschi. L’Italia attacca a testa bassa. E continua a sbattere, ma senza una gioia. E alla Washington ci grazia con un salvataggio sulla linea di Bonucci.

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