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le nobili decadute 

In pari la sfida amarcord

Roberto Grazzini
In pari la sfida amarcord

La Massese scappa, ma il Montecatini la riacciuffa nel finale

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Montecatini. In un pomeriggio freddo e malinconico, è andato in scena sullo spelacchiato manto dello stadio Daniele Mariotti, un “amarcord” a porte chiuse, dei bei tempi che furono (vedere alla voce Serie D e C). Tornando ai giorni nostri il giovane e garibaldino Montecatini ha provato a mettere i bastoni fa le ruote alla più quotata ma convalescente Massese alla quale il recentissimo avvento in panchina del grande ed esperto saggio Rino Lavezzini ha dato intanto serenità e lucidità. In effetti l’avvio dei bianconeri è da squadra che sa quel che vuole. Il risultato infatti si sblocca dopo una manciata di minuti grazie ad una bella iniziativa personale di Franzese che incuneatosi in area dalla fascia sinistra si accentra e con un preciso diagonale rasoterra di destro non dà scampo a Petroni . Il Montecatini però ha il merito di ammortizzare subito il colpo. Gli intraprendenti atleti termali ci provano con poca fortuna prima da calcio piazzato con Gori salvato dalla barriera e quindi col tiro da fuori area di Lorenzo Benvenuti (a tratti incontenibile) parato a terra da Barsottini.. Alla mezz'ora a farsi sentire sono invece gli impagabili ultras della Massese, situati all’esterno dell’ingresso della gradinata e guardati a vista dalle forze dell’ordine, presenti a dare il loro apporto alla squadra. Nella ripresa parte meglio la franchigia apuana che va vicina al raddoppio sulla bella combinazione tra Papi e Franzese e tiro di quest’ultimo parato da Petroni viene salvato miracolosamente da Petroni. Col passare dei minuti, il Montecatini, a tratti commovente per impegno e abnegazione prende campo e coraggio. Marseglia sfiora il gol con un tiro ad effetto che finisce fuori di un nulla. Il forcing termale porta all’azione da cui scaturisce il pari locale. Gabriele Gori al 72’ parte in slalom e viene atterrato in area bianconera. L’arbitro indica il dischetto e della trasformazione se ne occupa il bomber, mandando la sfera in un angolo ed il portiere nell’altro. È il gol che sancisce il pari.



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