Finanza
le pagelle
6 DONNARUMMA
I fischi di Milano sono un ricordo, qui viene accolto come fosse un mix tra Totti e Di Canio. Dai tifosi. Ma non dagli svizzeri che al primo tiro lo spezzano. Uno spavento nel finale.
6,5 DI LORENZO
Yakin lo battezza e fa mettere a ferro e fuoco la sua zona. Poi però lo battezza pure lui, col colpo di testa che regala il pari. E da lì cresce.
5,5 BONUCCI
Tra chiusure leggere e rinvii mosci, sembra di essere alla sagra della mozzarella. Poi si sveglia nella ripresa .
6 ACERBI
Qualche chiusura così così ma nel complesso tiene.
6 EMERSON
Uno dei pochi che parte bene, anche accompagnando Insigne. Peccato per un sinistro da buona posizione che finisce a Civitavecchia. (34’ st Calabria sv)
5,5 BARELLA
Tanta corsa ma anche quel gol divorato nel primo tempo. In nazionale non sempre sboccia. (24’ st Cristante 6. Subito propositivo)
5 JORGINHO
Partita normale, rigore pessimo. Ma come l’ha calciato? Eppure sembrava così tranquillo. Il silenzio, i saltelli, e poi tutti con le mani nei capelli.
5 LOCATELLI
Fa un po’ di tutto ma, diciamocelo, niente granché bene. Anzi. Dietro i tempi di copertura non sono perfetti e non trova mai spazi per buttarsi dentro (13’ st Tonali 6,5. Entra alla grande, la senazione è che il futuro sia suo anche qui)
6 CHIESA
Il fuoco c’è, corre e si sbatte come un ossesso. Stavolta però incide meno del solito.
5 INSIGNE
Quando il fumo supera l’arrosto, è un problema. La cosa migliore è il calcio di punizione che manda in rete Di Lorenzo, poi poco altro (34’ st Raspadori)
5,5 BELOTTI
Sportellate ne fa tante, ammacca la carrozzeria di qualche difensore ma a casa porta poco. (13’ st Berardi 7. Entra, sveglia l’Italia e si conquista il rigore al 90’. Il migliore).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google