Il dolore
Il muro si sgretola: anche Chiellini a casa
Mancini alle prese con le assenze in ogni reparto e spera di non perdere anche Bonucci. In attacco con il “falso nueve”?
roma. L’Italia continua a perdere pezzi ma non la fiducia per la sfida di venerdì sera contro la Svizzera, match decisivo per la qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022. La Nazionale di Roberto Mancini è sbarcata nel pomeriggio a Roma dopo aver ricevuto l’ennesima brutta notizia dall’infermeria: dopo Verratti, Pellegrini, Zaniolo, Kean e Immobile, anche capitan Giorgio Chiellini ha alzato bandiera bianca. Se si considera che anche Bonucci non sta benissimo, il risultato è che il muro difensivo si è letteralmente sgretolato.
«Non sto benissimo, devo dare forfait per un problema fisico e mi spiace – ha spiegato il difensore della Juventus –. Cercherò di stare vicino ai miei compagni per questa partita importante. Sono tranquillo e fiducioso, è lo stesso sentimento che ci sta trasmettendo il mister da quando ci siamo visti: sono certo che faremo una grande partita e raggiungeremo la qualificazione al Mondiale».
Nell’ultimo allenamento andato in scena al mattino a Coverciano, Mancini ha organizzato diverse esercitazioni tecnico-tattiche.
Il Mancio sta pensando soltanto alla propria squadra, con un dubbio ancora aperto per il tridente offensivo: senza Immobile, il Ct potrebbe rilanciare dal primo minuto Belotti, puntare sul giovane Raspadori oppure optare per un tridente senza un centravanti di ruolo con Insigne, Chiesa e Berardi, con quest’ultimo che però non ha disputato l’ultima partitella a Coverciano, come peraltro Bastoni e Barella. In attesa dell’ultimo allenamento in programma oggi pomeriggio all’Acqua Acetosa, dopo la conferenza di Mancini prevista per le ore 12 (il commissario tecnico della Svizzera, Murat Yakin, parlerà invece alle 16), oggi pomeriggio la Nazionale è tornata intanto a far visita ai piccoli pazienti dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, come già avvenuto nell’ottobre del 2019 alla vigilia della sfida contro la Grecia: «Il nostro è un rapporto costante, continuo, di grande collegamento e collaborazione – ha dichiarato il presidente della Figc Gabriele Gravina –. Ringrazio ancora una volta la presidente Mariella Enoc per averci voluto accogliere ancora».
«È una giornata speciale per i nostri ragazzi, sappiamo che la presenza della nostra Nazionale porta un momento di gioia e di speranza – ha proseguito Gravina – una testimonianza bellissima che valorizza la nostra azione di responsabilità sociale, ma siamo coscienti, dopo l’esperienza di due anni fa, che a essere maggiormente arricchiti da visite di questo tipo sono i nostri calciatori».
Per l’Italia un impegno speciale a due giorni dalla sfida con la Svizzera che può scacciare l’incubo vissuto quattro anni fa, quando gli azzurri fallirono la qualificazione ai Mondiali 2018 contro la Svezia.
Intanto il Museo del Calcio di Coverciano si arricchisce di due importanti cimeli: gli scarpini e la prima maglia azzurra di Federico Chiesa: la numero 21 della Nazionale sperimentale, indossata nella sfida del 31 maggio 2017 tra Italia e San Marino, disputata al Castellani di Empoli (Firenze). La consegna è avvenuta al Centro Tecnico di Coverciano dove gli Azzurri stanno preparando la partita con la Svizzera. «È un grande onore sapere che la mia maglia sarà conservata al Museo del Calcio - ha detto Chiesa a Matteo Marani, presidente della Fondazione del Museo del Calcio nel corso della consegna - e sarà accanto a quella dei grandi campioni Azzurri del passato».
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