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Milan-Inter, finisce pari il derby dei rimpianti

Nicola Stefanini
Tatarusanu para il rigore calciato da Lautaro Martinez
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Tatarusanu para il rigore calciato da Lautaro Martinez

Inter avanti con Calha su rigore, Lautaro sbaglia il secondo. Il Milan la riacciuffa su autogol e allo scadere centra un palo

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Un grande primo tempo, una ripresa in cui l’Inter si è fatta preferire, tante emozioni, rimpianti, ma anche tanti errori. E alla fine un pareggio che non scombina la classifica e fa piacere a chi insegue.

Poche schermaglie di studio e il derby di Milano passa subito ai fuochi artificiali. Kessie conquista una bella palla davanti alla sua area, poi pasticcia, subisce la pressione di Calhanoglu che lo anticipa: il turco finisce a terra e per Doveri è calcio di rigore. Il Var conferma e lo stesso Calhanoglu trasforma fra i fischi assordanti: Inter avanti all’11’. Il Milan non fa una piega e si butta subito avanti sospinto dal suo pubblico: sono in 57mila a San Siro. Cinque minuti e arriva il pareggio. Tonali pennella un calcio di punizione dalla trequarti sinistra, Tomori stacca altissimo e trova anche la carambola sulla testa di De Vrij: la palla finisce nell’angolino dove Handanovic non può fare nulla. Al 16’ è 1-1.

Le due squadre accettano la sfida a viso aperto e si contano ripartenze brucianti da una parte e dall’altra. E su una di queste al 25’ Darmian sfugge a Ballo-Tourè che lo stende in piena area: altro rigore per l’Inter. Sul dischetto va Lautaro che calcia incrociato e angolato, ma Tatarusanu intuisce, si allunga bene e para.

Il Milan va a prendere uomo su uomo i costruttori del gioco nerazzurri fino davanti all’area interista, così la manovra della squadra di Inzaghi non riesce a decollare esponendosi anche al rischio di palle rubate: è così che Leao al 38’ si trova improvvisamente a calciare da ottima posizione, Handanovic sventa il pericolo. L’Inter allora prova a saltare il pressing milanista con profondi cambi di gioco, e la mossa funziona perché i nerazzurri sullo svanire del primo tempo collezionano due nitide occasioni con Barella e Lautaro. Il Milan si salva anche con un po’ di fortuna.

L’avvio della ripresa è di marca Inter. La squadra di Inzaghi alza il ritmo e si rende pericolosa più volte dalle parti di Tatarusanu con manovre avvolgenti e inserimenti dei centrocampisti. Il Milan si difende con qualche affanno senza riuscire a ripartire. La partita la fa l’Inter anche nella fase centrale della frazione, ma i nerazzurri non riescono mai a concretizzare la supremazia lasciando quindi riprendere coraggio al Milan che sotto finale, quando Rebic spinge con forza a sinistra e anche Ibrahimovic si accende, torna a farsi pericoloso anche se in modo disordinato. L’Inter, che finora in fase difensiva ha rischiato davvero poco, inizia ad andare un po’ in affanno man mano che il cronometro si avvicina al 90’. Il brivido più grosso arriva allo scadere quando Saelemaekers fugge in progressione centrale e dal limite centra il palo ad Handanovic battuto. Poi Doveri fischia la fine.
 

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