Sicurezza
«Il Genoa tornerà ai livelli che merita» Shevchenko scuote il popolo rossoblù
Prende il posto di Ballardini in piena zona retrocessione Oggi l’ex stella del Milan in Italia: lo aspetta un ciclo di ferro
genova. Andriy Shevchenko torna in Italia, stavolta nelle vesti di allenatore: è lui il nuovo tecnico del Genoa al posto di Davide Ballardini. Classe 1976, alle spalle una gloriosa carriera da attaccante con le maglie di Dinamo Kiev, Milan e Chelsea con tanto di Pallone d’Oro vinto nel 2004, Shevchenko ha appeso le scarpette al chiodo nel 2012, proprio alla Dinamo, rifiutando la proposta arrivata qualche mese dopo di guidare subito la nazionale ucraina. Nel 2016, però, accetta di far parte dello staff tecnico del ct Fomenko e qualche mese dopo, al termine degli Europei, gli subentra, arruolando come collaboratori Mauro Tassotti e Andrea Maldera. Shevchenko manca la qualificazione ai Mondiali russi (l’Ucraina chiude al terzo posto il gruppo I) ma ottiene la promozione nella Lega A di Nations League e soprattutto la qualificazione a Euro2020, finendo davanti al Portogallo di Ronaldo. E nella fase finale conduce la sua nazionale fino ai quarti, dove l’Ucraina viene travolta 4-0 dall’Inghilterra. Ora la sua prima esperienza in un club, in quell’Italia che è diventata per lui quasi una seconda patria.
«Riportare il Genoa ai livelli della sua storia» sono state le prime parole del neo tecnico rossoblù, anche per risollevare il morale della squadra e dei tifosi dopo le ultime disavventure. La notizia nelle case di Genova è arrivata subito dopo il pranzo di ieri, quando la società ha deciso di chiudere con Ballardini e ingaggiare “Sheva”.
Shevchenko ha firmato un contratto sino al 2024, e la sua avventura comincia oggi con l’arrivo a Genova. La presentazione ufficiale è prevista per metà della prossima settimana. L’ex stella del Milan non ha nascosto la sua soddisfazione, lui che ha sempre considerato l’Italia la sua seconda patria e dove è esploso come calciatore.
Oggi raccoglie una squadra che ha conquistato appena una vittoria in 12 partite e si ritrova in zona retrocessione con 9 punti e un calendario che prevede sino a Natale incroci con Roma (l’esordio sulla panchina il 21 novembre, Udinese, Milan, Juventus, Sampdoria, Lazio e Atalanta. Insomma, non c’è da stare tranquilli, assolutamente. Ma l’ex Ct della nazionale Ucraina, pallone d’oro nel 2004, si mostra pronto: «Iniziamo questa nuova avventura insieme per riportare il Genoa ai livelli della sua storia», ha appunto twittato. Un messaggio chiaro rivolto a tutto l’ambiente dopo che il club rossoblù lo aveva annunciato in maniera informale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google