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La Juve non incanta ma batte la Viola Nel finale il gol-beffa di Cuadrado

La Juve non incanta ma batte la Viola Nel finale il gol-beffa di Cuadrado

Fiorentina sempre in partita e più pericolosa, ma è decisiva l’ingenua espulsione di Milenkovic per due falli in pochi minuti

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torino. Settanta minuti incolori e un finale arrembante, favorito dall’espulsione di Milenkovic, bastano alla Juve per avere ragione di un’ottima Fiorentina, spavalda e organizzata allo Stadium fin quando non si è ritrovata, sotto di un uomo, a leggere uno spartito che non aveva preparato. La Vecchia Signora si sveglia nel finale e trionfa al fotofinish con un diagonale vincente di Cuadrado, ancora una volta decisivo nel recupero, al termine di una partita complicata, soprattutto nei primi 45 minuti. Massimiliano Allegri la risolve con i cambi e ritrova l’1-0 che gli è tanto caro e che permette alla Vecchia Signora di passare una sosta con più tranquillità e con una classifica che, in caso di mancata vittoria, sarebbe stata decisamente più preoccupante. Sul piano del gioco però Chiellini e compagni continuano a faticare e anche contro i toscani, più in palla per un’ora abbondante, la Juve ha offerto una versione di sé opaca e grigia. In casa Fiorentina Vincenzo Italiano lascia Torino con l’amarezza per il gol subito nel finale ma la consapevolezza di avere tra le mani un gruppo che lo segue ciecamente e che potrà togliersi soddisfazioni.

Dopo i due schiaffi di fila contro Verona e Sassuolo la Juve cerca il riscatto davanti al proprio pubblico. I bianconeri, che devono rinunciare nel riscaldamento a Chiellini, rimpiazzato da Rugani al centro della difesa, faticano in fase di costruzione. Chiesa non incide, gli unici sussulti arrivano sull’asse McKennie-Dybala, anche perché sull’altra fascia Alex Sandro e Rabiot combinano poco. L’intensità e il pressing della Fiorentina non sorprendono, così come il fatto che la prima palla gol capiti agli ospiti, con un colpo di testa di Bonaventura. La Vecchia Signora si fa notare solo grazie a un errore in disimpegno di Odriozola, che favorisce Morata che perde però il momento buono per concludere a rete. Dopo una fase interlocutoria nell’ultima frazione di primo tempo è di nuovo la squadra di Italiano a rendersi pericolosa. Odriozola semina il panico a destra, crossa in mezzo per Saponara che in acrobazia spara alto. Poco dopo, rasoiata di Callejon a lato non di molto, preludio a una zuccata di Vlahovic, servito da Biraghi, che esce di poco. In pieno recupero lungo consulto al Var di Sozza per un tocco in area con il braccio di Danilo, ma alla fine l’arbitro lascia correre. Nella ripresa la grigia Juve del primo tempo alza un po’ i ritmi, costringendo la Fiorentina a un atteggiamento più accorto. Un sussulto di Morata (sombrero su Milenkovic e tiro di poco sull’esterno della rete) dà la scossa ai padroni di casa, che arrivano alla conclusione al 10’ anche con Rabiot. La fiammata della Juve si esaurisce presto, ma ad alimentarla nel finale ci pensa Milenkovic che, già ammonito, stende Chiesa: espulsione. È un ultimo quarto d’ora arrembante della Juve, che si scrolla tutte le incertezza dei 70 minuti precedenti. Un bolide di Chiesa centra la traversa, poco dopo Morata trova la zampata giusta da due passi ma è in fuorigioco, poi è ancora il grande ex della serata con una girata su cross di Cuadrado ad esaltare Terracciano. La viola sul più bello capitola: Cuadrado affonda a destra e, grazie anche alla deviazione di Biraghi, mette fuori causa il portiere.

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