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Quartararo è il più veloce Un altro duello con Bagnaia

Quartararo è il più veloce Un altro duello con Bagnaia

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portimao. Nelle seconde prove libere del Gran Premio dell’Algarve (Portogallo) di MotoGp si è confermato il terzetto che in mattinata ha dominato la Fp1. Il neocampione mondiale Fabio Quartararo (Yamaha) ha fatto segnare il giro più veloce (1’39. 390) , davanti alle Ducati di Francesco Bagnaia (+0. 132) e Jack Miller (+0. 221). Quarto Joan Mir (Suzuki) e quinto Pol Espargaro (Honda).

Completano la top 10 Johann Zarco (Ducati-Pramac), Alex Marquez (Honda), Aleix Espargaro (Aprilia), Takaaki Nakagami (Honda) e Alex Rins (Suzuki). Maverick Vinales, con l’altra Aprilia, è 14esimo, Valentino Rossi (+1.784) penultimo. I giochi per il titolo sono definitivamente chiusi, ma la stagione di MotoGp ha ancora due vittorie da assegnare. A partire da quella del Gran Premio dell’Algarve.

Si rinnova dunque il duello tra Fabio Quartararo e Francesco Bagnaia con l’importante differenza che entrambi avranno poco da perdere e tanto da guadagnare.

Con il Mondiale assegnato al francese della Yamaha, può andare in scena un weekend ricco di spettacolo, con la possibile incursione di qualche outsider.

Il favorito però sembra essere proprio il fresco campione del mondo, sulle ali dell’entusiasmo dopo l’aritmetica chiusura dei conti a Misano: «Non ho tanta pressione ora, ho raggiunto il mio obiettivo – ammette Quartararo –. Detto questo, è ovvio che darò il massimo. Voglio lottare per la vittoria o per il podio. Sicuramente sarebbe bello salire ancora sul gradino più alto».

Dal canto suo, anche Bagnaia vuole tornare sul gradino più ambito, che manca dal Gp di San Marino di metà settembre.

Ma prima degli aspetti legati alla pista, “Pecco” ha rinnovato i complimenti al rivale campione del mondo: «Fabio si merita il titolo – dichiara nella conferenza della vigilia –, io sono piuttosto indietro in classifica con tanti punti di distanza. Anche se avessi vinto a Misano avrei un gap di 36 punti. Ho dato il massimo, ma il nostro obiettivo – conclude – non era vincere il Mondiale quest’anno».



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