Gioco
Il gran ritorno di Xavi nel “suo” Barcellona Un’operazione in “stile Guardiola”
barcellona. Xavi come Guardiola? È questa la speranza del presidente del Barcellona Laporta. Nel 2008, infatti, per sostituire Rijkaard venne scelto l’inesperto “Pep”. Una scelta a dir poco azzeccata, con il Barcellona del “Tiki Taka” che fece collezione di trofei, nazionali ed internazionali. Adesso, a sostituire, dopo il breve interregno di Sergi, un altro tecnico olandese, Ronald Koeman, tocca all’ex centrocampista. Le analogie tra Xavi e Guardiola non mancano; entrambi hanno svolto quasi tutta la loro carriera di calciatore al “Camp Nou”, entrambi sono autentiche icone per la tifoseria “Blaugrana”. L’annuncio dell’arrivo dell’ex centrocampista delle “Furie Rosse” sulla panchina del Barcellona non è stato del club catalano, bensì dell’Al Sadd, che ha anche specificato il pagamento, da parte del club catalano, della penale di cinque milioni di euro. Immediata la replica del Barcellona, nella quale si specifica di non aver pagato alcuna clausola. Insomma, un caos, che potrebbe risolvere lo stesso Xavi, pagando l’ammontare necessario al club qatariota. Aldilà di tutto, però, appare certo che dopo sei anni la bandiera torna a sventolare sul pennone blaugrana. Un destino apparso chiaro già dal momento del suo saluto al Barcellona, con destinazione Qatar, dove ha prima chiuso la carriera di calciatore, iniziando quella di tecnico. Lo aveva fatto capire lo stesso Xavi nella conferenza stampa di commiato: «Voglio tornare, come allenatore o qualunque altra cosa». Del resto Xavi è un monumento del club catalano: in coppia con l’altro fenomeno Iniesta ha formato per anni, in blaugrana ed in nazionale, la coppia di centrocampisti centrali più forte del mondo, regalando alla appassionata “torcida” catalana la bellezza di 25 titoli in 17 anni, con la perla di quattro Champions League e due coppe del mondo per club. Una storia, fatta di 767 “camicetas” con il Barcellona, condite da ben 87 reti, tante, tantissime, per uno che di mestiere faceva il regista. Una storia che ripartirà dal prossimo derby di Barcellona con l’Espanyol.
A.G.
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