Il dolore
Noi, mister con la valigia. Da Stramaccioni a Moriero, crescono gli allenatori giramondo
Da Stramaccioni in Qatar a Sonnino e Cusin in Libia a Sudan. E Moriero va alle Maldive
FIRENZE. La vittoria ai recenti europei ha reso ancor più di moda gli allenatori italiani; sono tantissimi i mister tricolori che guidano squadre straniere. Accanto ai nomi noti di Carlo Ancelotti (Real Madrid), Claudio Ranieri (Watford), Roberto De Zerbi (Shakhtar) e l'ultimo arrivato Antonio Conte, ufficializzato due giorni fa dagli inglesi del Tottenham, non mancano i tecnici che hanno scelto di lavorare in paesi lontani, diversi dal nostro per cultura e tradizione.
MORIERO ALLE MALDIVE
Esempio lampante è quello di "Checco" Moriero; l'ex ala di Inter e Roma, dopo le altalenanti esperienze in Italia (Catania e Grosseto tra le altre), da poco più di un mese è diventato commissario tecnico della nazionale delle Maldive. Non certo una corazzata del calcio internazionale, è al numero 158 nel Ranking Fifa, ma una località nella quale sembra di vivere in un paradiso terrestre. "Checco" non è l'unico tecnico che per sbarcare il lunario ha scelto l'Asia: Andrea Stramaccioni adesso guida i qatarioti dell'Al-Gharafa dopo una controversa esperienza in Iran con l'Esteghlal, dove ha avuto un rapporto conflittuale con la dirigenza - gli fu tolto l'interprete il giorno prima dell'esordio - e qualche problema con la burocrazia locale, tanto che venne bloccato all'aeroporto di Teheran per un vizio nei documenti. Lì vicino ha avuto una recente esperienza anche Paolo Tramezzani; prima del Sion, l'ex terzino dell'Inter ha guidato gli arabi del Fajsaly, ad Harmah, una cittadina di 9000 abitanti sull'altipiano del Najb, nella quale il tempo sembra essersi fermato.
IN ESTREMO ORIENTE
Ancora più ad oriente allena, con ottimi risultati, Massimo Ficcadenti; dopo una comparsata in A con la Reggina, l'ex centrocampista anche del Toro dal 2014 allena in Giappone, con ottimi risultati, gli stessi ottenuti da Marcello Lippi e Fabio Cannavaro nelle loro esperienza in Cina, dove è di stanza l'ex tecnico della Primavera interista, Fulvio Pea. In Indonesia invece c'è lo storico vice di Antonio Conte, Angelo Alessio; dopo le esperienze scozzesi (Kilmarnock) ed in Iran (Esteghlal), adesso guida i gialloneri del Persija, a Jakarta. In India, al Gokulam, c'è Alberto Annese, un autentico globetrotter del calcio mondiale, con esperienze in Armenia, Lettonia, Palestina e Belize.
GLI AFRICANI
Alcuni nostri tecnici li troviamo nel Continente Nero; il più famoso di tutti è sicuramente Giuseppe Sannino, visto in Serie A alla guida di Siena, con ottimi risultati, Chievo e Carpi. Adesso è in Libia, all'Al Ittihad, la formazione più blasonata del paese, coadiuvato da un altro italiano, il toscano Massimo Belluomini. Poco lontano troviamo Giovanni Solinas, tecnico che ha costruito tutta la sua carriera lontano dall'Italia: il sardo ha cominciato in Algeria, nell'ormai lontano 2009, adesso è in Tunisia, allo Sfaxien, dopo essere stato il primo tecnico italiano a guidare un club, il Free State Stars, del Sudafrica.
NAZIONALI
Allena in Africa anche Stefano Cusin; gli inizi in Toscana, con le giovanili di Arezzo e Montevarchi, poi un percorso da autentico giramondo, dallo scorso ottobre è Selezionatore della nazionale del Sud Sudan. In Europa oltre ai noti Edi Reja e Marco Rossi, ct rispettivamente di Albania ed Ungheria, ci sono anche Gianni De Biasi, sulla panchina dell'Azerbaigian, Roberto Bordin, Ct della Moldavia e Devis Mangia; l'ex tecnico di Palermo e Bari va benissimo sulla panchina della nazionale maltese.
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