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Due ori e un record mondiale la splendida giornata azzurra

Due ori e un record mondiale la splendida giornata azzurra

Prestazione super di Lamberti, Martinenghi, Orsi e Zazzeri nella 4x50 mista Sul gradino più alto del podio si riconferma Martina Carraro nei 100 rana

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ROMA. I quattro moschettieri italiani, Lamberti, Martinenghi, Orsi e Zazzeri, hanno fatto risuonare le note dell’Inno di Mameli all’Aquatics Palace di Kazan in Russia dopo aver vinto con annesso record del mondo di 1’30”14 la staffetta 4x50 misti. Argento agli ormai ex primatisti della Russia: il’siluro’Kliment Kolesnikov, Oleg Kostin, Vladimir Morozov e Vladimir Grinev hanno chiuso in 1’30”79. Bronzo all’Olanda in 1’32”16.

Questo, come quello di Martina Carraro che si è confermata campionessa europea nei 100 rana con una prova impeccabile, sono i due più importanti risultati di una giornata che ha regalato appunto due ori, i primi, tre argenti e un primato del mondo sono il bottino dell’Italnuoto nella seconda giornata di gare ai campionati continentali in vasca corta di Kazan.

La Carraro ha vinto col personale di 1’04”01 davanti alla 16enne russa Evgeniia Chikunova e alla 14enne estone Eneli Jefimova, seconde ex aequo.

«Riconfermarsi è sempre difficile ma ancora più bello e gratificante. Non è stato facile perché la finale era di ottimo livello e potevamo vincere tutte. La presenza qui a Kazan di Fabio (Scozzoli, il fidanzato, ndr) mi ha trasmesso ancora più tranquillità: manca solo la mia cagnetta Clara».

È stato questo il primo commento di Martina dopo aver guadagnato il gradino più alto del podio.

Pomeriggio da ricordare per Michele Lamberti che in meno di due ore nel giorno del suo ventunesimo compleanno ha portato a casa due medaglie d’argento individuali, nei 50 dorso e nei 100 farfalla, e l’oro nella 4x50 mista insieme con Niccolò Martinenghi, Marzo Orsi e Lorenzo Zazzeri, con tanto di record del mondo ed una prestazione davvero superlativa..

«Devo ancora realizzare quello che mi è successo in questi giorni – ha detto Lamberti – perché sono cambiate e avvenute tantissime cose. Questa medaglia, con il record italiano ancora abbassato, è veramente incredibile, inaspettata».

Sul podio russo non poteva mancare Simona Quadarella (8’10”54) che negli 800 stile libero si arrende allo strapotere della russa Anastasia Kirpichnikova (8’04”65), ma batte allo sprint per la medaglia d’argento la tedesca Isabel Marie Gose (8’10”54). Una gara emozionante ma una sfida proibitiva per l’azzurra.

«Non ho nulla da rimproverarmi, sapevo che la russa era inarrivabile oggi ma sono più che felice per questo argento – ha dichiarato la romana -. La stagione è solo all’inizio; sarà lunga e piena d’appuntamenti delicati e significativi. Sono felice per questo argento sofferto che mancava nella mia bacheca. Adesso sotto con i 1500 e i 400 che mi aiuteranno a crescere di condizione», ha spiegato la ventiduenne romana dell’aniene.

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