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Volandri pronto per la Davis «Possiamo puntare in alto»

Vezio Trifoni
Volandri pronto per la Davis «Possiamo puntare in alto»

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Vezio Trifoni

Mentre a Parigi Bercy si gioca l’ultimo Master 1000 della stagione che deciderà sostanzialmente gli 8 maestri che scenderanno in campo per le Nitto Atp Finals di Torino con in corsa il nostro Jannik Sinner, nel capoluogo piemontese, e precisamente al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, è stata presentata la Davis Cup by Rakuten che si svolgerà al Pala Alpitour, dal 25 al 29 novembre, con l’Italia nel girone con Stati Uniti e Colombia.

Filippo Volandri, nella sfida fra Italia e Stati Uniti di venerdì 26, farà il suo debutto ufficiale nel ruolo di capitano, dopo aver difeso i colori azzurri da giocatore. Un esordio che per il 40enne livornese arriva in un momento d’oro. «Ci tengo intanto a ringraziare Torino per l’ospitalità, e anche per il trattamento che sono certo riceveremo durante la settimana di gara e sottolineo che siamo pronti per competere – spiega Filo Volandri – il format non dà scampo al minimo errore. Per questo stiamo cercando di prepararci al meglio, con una squadra molto giovane e che guarda al futuro. La scorsa settimana sono stato a Vienna insieme ai ragazzi, e ho trovato da parte loro un entusiasmo che non vedevo da tempo. Questo mi rende molto orgoglioso, così come i risultati che la Fit sta ottenendo dal punta di vista tecnico, visto il mio ruolo da direttore. Non ci era mai capitato di avere due giocatori fra i primi 10 del mondo: un privilegio ma anche una responsabilità».

Con a disposizione due top 10 come Matteo Berrettini e Jannik Sinner, più l’esperienza di Fabio Fognini, la voglia di emergere di Lorenzo Sonego e la qualità dell’altro Next Gen Lorenzo Musetti, l’Italia ha tutte le carte in regola per puntare in alto. «È inutile nasconderci dietro un dito: la vittoria della Coppa Davis – ha detto ancora Volandri – è uno degli obiettivi della Federazione per il prossimo futuro, e ci stiamo attrezzando per aggiungere a uno sport individuale quel senso di appartenenza che diventa importante a livello di squadra. Sono molto ottimista e fiducioso: ho la fortuna di lavorare con dei ragazzi speciali, che bruciano le tappe e sono diventati protagonisti del palcoscenico internazionale».

Venerdì 26 novembre l’Italia sfida con inizio alle 16 gli Stati Uniti di capitan Mardy Fish, che potrà contare su John Isner, Reilly Opelka, Taylor Fritz, Jack Sock e Rajeev Ram. «Partiamo da un incontro difficile – ha spiegato Volandri – contro una nazionale che ha giocatori forti ed esperti, che ben si adattano a questo format e alle condizioni di gioco. Ma siamo pronti, con un team che miscela gioventù ed esperienza. E poi avremo la possibilità di giocare in Italia, pertanto faccio un appello al nostro pubblico di venire numeroso. Il calore della gente può davvero fare la differenza».

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