Attenzione
Manca l’oro, ma azzurri protagonisti Argento per Franceschi, Ciampi e 4x50
Gli Europei di nuoto in vasca corta
KAZAN (RUSSIA). L’inno di Mameli non risuona sugli spalti dell’Aquatics Palace di Kazan ma anche se manca l’oro non può che essere positivo il bilancio dell’Italia dopo la prima giornata degli Europei in vasca corta: quattro medaglie, tre argenti e un bronzo, su quattro finali disputate.
Solo nella staffetta 4x50 stile libero femminile il team azzurro finisce giù dal podio (quarto posto per Elena Di Liddo e compagne) mentre nella stessa gara, l’ultima del programma di ieri, gli uomini chiudono secondi. Lo stesso risultato ottenuto da Sara Franceschi nei 400 misti, la prima finale della manifestazione che ha preceduto di pochissimi minuti quella dei 400 stile libero dove Matteo Ciampi e Marco De Tullio hanno messo a segno un fantastico bis: argento per il romano e bronzo per il barese, messi in fila solo dall’olandese Luc Kroon. Emozioni a raffica dunque per l’Italia che parte col botto sin dalle primissime bracciate di Sara Franceschi in una finale dei 400 misti piena di emozioni: in avvio detta l’andatura l’ungherese Jakabos e le chance per il podio azzurro inizialmente sembrano legate ad Alessia Polieri. Nella frazione a rana poi sale in cattedra la turca Viktoria Zeynep Gunes mentre negli ultimi 100 a stile c’è l’arrembaggio di Franceschi che le vale l’argento ex aequo con la serba Anja Crevar (4’30”47) a soli due centesimi dall’oro della Gunes (4’30”35). Quarto posto per Polieri in 4’33”24. «Questa medaglia rappresenta molto perché è la prima in un contesto del genere, ma soprattutto segna definitivamente la mia rinascita dopo un periodo che è stato molto difficile» racconta Sara Franceschi nel post gara dove c’è spazio anche per un pizzico di rammarico: «Due centesimi bruciano un po’, devo dire. Dedico questo podio a mio padre che ha sempre creduto in me e mi ha sostenuto nei momenti più complicati», conclude l’atleta livornese.
Filo d’amarezza anche nelle parole di Matteo Ciampi (3’38”58) che per tre quarti di gara domina la finale dei 400 stile libero ma poi si arrende alla rimonta dell’olandese Luc Kroon (3’38”33). «Ho sperato di poter vincere l’oro, ma Kroon è tornato su molto forte e non c’è stato niente da fare» ammette il romano che però poi si gode anche un po’ il suo argento: «Domani è il mio compleanno e mi sono fatto un regalo super» afferma Ciampi che al traguardo precede anche il connazionale Marco De Tullio, autore di una gara costante premiata da un terzo posto (3’38”80) di prestigio. «Le Olimpiadi non sono andate come avrei voluto, e ciò mi ha portato ad apportare cambiamenti nella mia vita d’atleta. Sono andato ad allenarmi con Christian Minotti e ho ritrovato anche mio fratello Luca. Il bronzo rappresenta molto per me» commenta il barese.
La festa dei podi italiani si conclude con la 4x50 stile libero maschile. Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Marco Orsi chiudono alle spalle dell’Olanda (1’22”89) e davanti alla Russia (1’23”35). Anche qui c’è qualche piccolo rimpianto: il titolo europeo non era lontano e nuotando in 1’22”92 gli alfieri azzurri si fermano a 3 centesimi dall’oro e a 2 centesimi dal primato italiano. «Ho rotto il ghiaccio è venuto un buon argento. Certo quei due centesimi dal record italiano un po’ bruciano» dichiara Alessandro Miressi. «Ho fatto il minimo indispensabile – afferma invece Thomas Ceccon – Non è questa la mia specialità, ma è andata piuttosto bene». «Nel complesso è una bella medaglia – spiega Lorenzo Zazzeri – Speravamo nell’oro alla vigilia, ma queste sono finali che si decidono sul filo dei centesimi e in cui spesso i piccoli dettagli fanno la differenza». Ultimo a parlare il più esperto del gruppo, Marco Orsi, che mette al collo la trentesima medaglia tra Mondiali ed Europei: «Sono ancora qui a dar battaglia, in mezzo a tanti giovani ed è molto motivante» afferma il 30enne di Budrio.
Nel proficuo pomeriggio russo trovano spazio anche Silvia Di Pietro, Arianna Castiglioni e Martina Carraro che si qualificano per le finali di oggi. Nei 50 stile la prima, nei 100 rana le altre due. Ma tra i protagonisti di giornata c’è anche Michele Lamberti che nel giro di un quarto d’ora piazza ancora il record italiano (22”79) conquistando la finale dei 50 dorso (dove ci sarà anche Lorenzo Mora) e poi si qualifica all’ultimo atto anche nei 100 farfalla. «Non so quali siano i miei margini, perché non pensavo neanche io di andare così forte fin da subito» commenta il figlio d’arte: suo papà è il campione del mondo Giorgio Lamberti e sua mamma è la stilliberista Tania Vannini.
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