Finanza
Uragano Ibra sull'Olimpico
Lo svedese segna il gol numero 150 in A e si procura un rigore Il Milan aggancia il Napoli. Rabbia Roma e polemica su Maresca
Mourinho furioso (ma non è una novità), Ibra fischiatissimo dopo il gol numero 150 in serie A, 400esimo nei campionati e insultato da una parte della tifoseria ( anche per un’esultanza da Actors Studio, provocatoria, ma quanto è utile averlo là davanti ...), l’olandesino biondo Karsdorp che fa una fatica immane a contenere Leao. E ancora l’arbitro Maresca chiamato a dirimere una quantità industriale di contatti dubbi (come il fallo sul solito Ibrahimovic che vale il raddoppio rossonero su rigore, ma prima il fischietto aveva annullato un gol dello svedese per fuorigioco), il ghanese Felix, classe 2003, che Mou lancia al posto di uno spento Mkhitaryan. Cartoline dall’Olimpico. Flash di un posticipo che non tradisce le attese e consegna già un verdetto: questo Milan è da scudetto. Ed oggi, Inter a parte (ma che fatica per i nerazzurri...) è l’unica squadra in grado di tenere il passo del Napoli di Spalletti. Finché Ibra è in questo stato di grazia e di condizione atletica, finché Giroud è più di un’alternativa, finché Kessie sa fare tutto compreso quello che una volta i vecchi cronisti sportivi chiamavano centromediano metodista, finché Leao è una freccia appuntita che corre dappertutto, questo Milan può sognare. La Roma invece palesa l’handicap di una difesa che paga le soluzioni tattiche dei rossoneri che alternano davanti fisicità e velocità e patisce il possesso di palla del Milan dover Kessiè – dicevamo - è il playmaker utilissimo nell’economia del gioco di Pioli.
La cronaca racconta di un Ibrahimovic devastante e di un Kjaer monumentale in difesa. Scoppiettante l'avvio di gara, con occasioni sia da una parte che dall'altra. Pellegrini ci prova senza fortuna un paio di volte con il mancino, per i rossoneri invece non trovano lo specchio prima Kessie poi Ibrahimovic. Sarà lo svedese, al 36', a firmare il vantaggio milanista direttamente su punizione, sorprendendo Rui Patricio sul suo palo con un tiro basso e potente. Al 38' Leao trova il possibile raddoppio con una splendida giocata, vanificata però da un precedente fuorigioco di Ibrahimovic. Ad inizio ripresa succede di tutto: viene annullata la doppietta ad Ibra per fuorigioco (intervento del Var), la Roma sfiora subito il pari con Abraham, ma dall'altra parte arriva l'episodio che porta al raddoppio del Milan. Ibrahimovic e Ibanez entrano a contatto in area, Maresca fischia subito il rigore e lo conferma dopo l'on field review. Kessie dal dischetto fa 0-2. La Roma si butta in avanti, il secondo giallo rimediato da Theo Hernandez lascia i rossoneri in dieci. Giallorossi pericolosi due volte con Zaniolo, accorciano le distanze nel recupero con El Shaarawy. Ma è tardi. Il Milan è solidissimo, non scherza e resta agganciato al Napoli e aspetta con fiducia il derby.
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