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Verstappen-Hamilton sorpassi e polemiche «Noi mai amici rivali ma con rispetto»

Verstappen-Hamilton sorpassi e polemiche «Noi mai amici rivali ma con rispetto»

Duello fuori pista dopo gli screzi di Silverstone e Monza  Avanti l’olandese ma l’inglese lo sfida: «Non mollo»

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ROMA. Amici mai, rivali sempre e con rispetto, nonostante la tensione non sia mancata e non mancherà.

La Formula Uno si concede un weekend di pausa, si riparte il 5 novembre in Messico con 12 punti a separare Max Verstappen e Lewis Hamilton, che anche ad Austin non se le sono mandate a dire dopo gli screzi a Silverstone e Monza. «Ma il rapporto fra di noi è buono, siamo come due rivali dovrebbero essere – spiega l’olandese al sito Gentleman’s Journal – Non siamo due che andrebbero a cena insieme ma va bene, bisogna avere uno spirito competitivo e proviamo sempre a superarci l’uno con l’altro in pista e a essere rispettosi fuori. Ci sono stati fin qui alcuni momenti di tensione ma in generale è tutto ok».

I prossimi due Gp, Messico e Brasile, sono favorevoli alla Red Bull e Verstappen ha la chance di mettere una bella ipoteca sul titolo. «So di essere in lotta, penso solo a massimizzare il risultato di ogni weekend – continua l’olandese – È questo su cui siamo davvero concentrati. Non sono un gran sognatore, per cui non penso troppo al finale di Abu Dhabi. Vado passo dopo passo e gara dopo gara, cercando ogni volta di conquistare il massimo dei punti».

Il 24enne olandese rivela poi di non pensare troppo alla sua età, «ho sempre guidato in categorie dove ero il più giovane, contro avversari che avevano due-tre anni più di me o ancora di più. Nel mio ultimo anno sui kart, avevo 16 anni e lottavo contro gente che ne aveva anche 35». Ne ha 36 Hamilton, che dopo anni da dominatore rischia di cedere lo scettro. Ma non intende mollare.

«Come mi aspettavo, questa stagione è stata come un giro sulle montagne russe – confessa agli inglesi di Sky Sports – È stato incredibile, è stato l’anno più duro su tanti livelli ma ci sono state anche tante cose positive e mi sono divertito anche nei giorni difficili. Poteva andare meglio nel senso che abbiamo buttato dei punti, non siamo sempre stati perfetti ma si impara anche da questo: le cose succedono per una ragione e noi abbiamo imparato molto, abbiamo spinto tutti insieme nella stessa direzione e che si vinca o si perda amo questo team».

Costretto a inseguire, Hamilton resta però concentrato su di sè: “Non perdo nemmeno un secondo a pensare cosa potrebbe o meno distrarre Verstappen, se faccio il mio al meglio, non c’è alcun problema».

Il sette volte campione iridato assicura di essere «mentalmente più forte che mai», anche perché «adesso mi sento come se avessi una missione nella vita – il riferimento al suo contributo alla lotta al razzismo – e non è solo vincere gare o titoli ma anche avere un certo impatto sulle generazioni che stanno venendo su».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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