Attenzione
Allegri studia soluzioni per uscire dalla crisi
«Non si possono prendere gol così al 95’». Glissa su Morata, ma a Verona potrebbe partire titolare Kaio Jorge
torino. Per la prima volta la Juventus è uscita dall’Allianz Stadium a testa bassa ma soprattutto con qualche fischio, non tantissimi ma comunque ben udibili. Del resto, dopo nove scudetti e un quarto posto (ma con Coppa Italia e Supercoppa) il palato dei tifosi bianconeri è estremamente sensibile, e non si ricorda un inizio stagione con simili disastri.
Raggiunto il pareggio con il Sassuolo mercoledì si aspettava un atteggiamento diverso dalla squadra: e invece è successo come contro l’Empoli, l’altra sconfitta di quest’anno allo Stadium: «Ma non dovrà più accadere è il monito di Allegri – perché a fine campionato anche i pareggi peseranno». Sulle motivazioni di questo nuovo passo indietro dopo la serie positiva: «Abbiamo commesso errori nella gestione della partita, poi non possiamo prendere un gol del genere perché è stato proprio brutto da vedere – spiega Allegri sulla rete di Lopez subita al 95’ in contropiede – e adesso dobbiamo riflettere, migliorare e lavorare».
Morata è stato sostituito tra i fischi, Allegri evita l’argomento anche se è chiaro a tutti che il centravanti spagnolo sta attraversando un periodo davvero buio: «E inutile parlare dei singoli, ma quel che è certo è che dobbiamo segnare più gol, altrimenti le partite non si vincono. Giocherà Kaio Jorge a Verona? Adesso devo smaltire la delusione – risponde il tecnico bianconero – da domani penseremo a Verona, dove dovremo fare una grande prestazione».
Nei precedenti sedici confronti in Serie A, il Sassuolo aveva battuto solo una volta la Juventus, ma tra le mura amiche e anche con un po’ di fortuna, mentre a Torino aveva racimolato solo un punto in otto trasferte. Il successo di mercoledì dei neroverdi allo Stadium è un segnale chiaro ed ora la situazione in casa Juve non è delle migliori.
Massimiliano Allegri è saldo al comando ma in breve dovrà cambiare spartito. In caso contrario, niente si potrebbe escludere, specie se fosse a rischio la qualificazione alla prossima Champions League, ipotesi che a Torino, non osano nemmeno immaginare.
Così se è vero che il tecnico livornese è forte di un contratto firmato fino al 2025, è altrettanto vero che ulteriori stop potrebbero portare a decisioni drastiche. Questo almeno considerando come funziona il calcio, anche se la Juventus difficilmente cambia l’allenatore in corsa, e mandare via Allegri sicuramente non cambierebbe i giocatori a disposizione.
Secondo gli esperti di Sisal Matchpoint un esonero del tecnico toscano o le sue dimissioni, entro Natale, appaiono difficili, vista la quota di 16, ma non impossibili soprattutto se Allegri non invertirà una rotta, al momento, molto complessa. A questo punto non è neanche escluso (malgrado le finanze non siano proprio floride) che la società intervenga sul mercato a gennaio, ma per ora non se ne parla.
Un obiettivo è sicuramente Paul Pogba, ora al Manchester United, ma tutt’altro che felice. Ha rifiutato il rinnovo del contratto in scadenza, e la Juventus vorrebbe riportarlo a Torino, ma pare da escludere che una simile operazione possa essere fatta a gennaio. Pogba potrebbe arrivare ancora una volta a parametro zero a giugno, anche se la concorrenza è forte.
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