Berrettini conquista le Atp Finals di Torino Sinner deve inseguire
È il primo italiano a disputare due volte la manifestazione Jannik ce la può ancora fare. Coppa Davis: Volandri ottimista
Vezio Trifoni
Adesso è ufficiale: Matteo Berrettini è il primo italiano a giocare per due volte le Nitto Atp Finals. La notizia è arrivata dopo il 7-6 6-3 all’esordio nell’ATP 500 di Vienna contro Popvrin e la contemporanea sconfitta al primo turno del polacco Hubert Hurkacz, ko con un Andy Murray nella sua versione migliore (6-4 6-7 6-3) dopo l’operazione all’anca. Il polacco è virtualmente l’ultimo dei qualificati alle Nitto ATP Finals ma dopo questa sconfitta Sinner ha l’occasione di superarlo nella Race to Turin arrivando in semifinale. La sfida contro il numero 77 del mondo, australiano dal servizio veloce e svelto nella copertura del campo, si decide di fatto con il tiebreak nel primo set. Il break per il 4-2 del secondo segna la fine anticipata di un match meno agevole di quanto dica il punteggio. «Nel primo set non riuscivo a rispondere bene. Poi nel secondo set ho iniziato a ingranare e sono salito di livello spiega Berrettini. – Le condizioni qui mi piacciono molto, quindi spero di fermarmi ancora». Al prossimo turno se la vedrà con il georgiano Nikoloz Basilashvili. Il romano potrebbe non essere l’unico italiano al Pala Alpitour di Torino. Infatti l’eliminazione di Hurkacz consente a Jannik Sinner di sognare in grande ma al primo turno del torneo di Vienna se la dovrà vedere col gigante americano Reilly Opelka. Per effettuare il sorpasso, l’altoatesino deve arrivare almeno in semifinale, sperando che il britannico Cameron Norrie non raggiunga la finale. Un cammino comunque non semplice, visto il tabellone del torneo austriaco, ma certamente un’occasione da provare a sfruttare, anche solo per avvicinarsi ulteriormente ad Hurkacz prima del Masters 1000 di Parigi-Bercy. La superficie è simile a quella di Anversa e può essere favorevole all’altoatesino. «Devo evitare sciocchezze nei miei turni di servizio e rispondere bene».
La Davis
Intanto i prossimi obiettivi dell’italtennis non saranno solo le Finals ma anche la Coppa Davis. Filippo Volandri debutterà da capitano dell’Italia nelle Davis Cup Finals che inizieranno per gli azzurri il 25 novembre a Torino. Volandri ha convocato Matteo Berrettini, Jannik Sinner, Fabio Fognini, Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti. La prima sfida, contro gli Stati Uniti, sarà già decisiva. «Hanno Isner, Opelka, Fritz che ha battuto Jannik e Matteo a Indian Wells, e Sock per il doppio. Una squadra super, ancor di più sul greenset al coperto. Con un format da dentro o fuori come questo, con due singoli e un doppio nella stessa giornata, non hai margine di errore. Cercheremo di non farne. Sarà il campo a darci il responso». Noi siamo una squadra competitiva, completamente nuova e per andare avanti dobbiamo saper fare gruppo e ci stiamo lavorando. I ragazzi stanno bene, siamo qui per cercare di creare un team». La rosa gli consente diverse opzioni, per ogni singolo incontro. «Ho cinque titolari che possono giocare singolo e doppio. Fognini e Sonego hanno fatto benissimo insieme a Indian Wells, Fabio ha giocato bene con Berrettini in Atp Cup, con Musetti agli Internazionali d’Italia – dice Volandri –. Giocherà chi sarà più in forma». Su Jannik Sinner: «Sta bruciando le tappe, continua a migliorare e vincere anche modificando tecnicamente parti del suo gioco – continua Volandri – Quello che sta facendo a 20 anni è straordinario. Se riesce a fare scuotere la testa a uno come Schwartzman, vuol dire che sta molto bene».
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