Il Tirreno

Sport

L’Inter mastica amaro

Nicola Stefanini
Dybala su calcio di rigore pareggia allo scadere
◗
Dybala su calcio di rigore pareggia allo scadere

I nerazzurri dominano la Juve e vanno in vantaggio con Dzeko. Il pari di Dybala arriva su rigore (visto dal Var) allo scadere

3 MINUTI DI LETTURA





Un pareggio che premia l’orgoglio della Juventus, che gioca male ma non si arrende mai, e punisce l’Inter che si vede raggiunta allo scadere dopo aver sostanzialmente dominato per tutta la partita. Questo il verdetto del derby d’Italia a San Siro davanti a 50mila spettatori.

Allegri sorprende e lascia in panchina Chiesa mettendo Kulusevski a fare da spalla a Morata in attacco. Inzaghi invece lancia Calhanoglu dal primo minuto con Darmian preferito a Dumfries come esterno a sinistra.

Partenza subito a grande ritmo e già allo scoccare del quarto d’ora la partita prende una piega favorevole all’Inter. Bernardeschi s’infortuna a una spalla e deve già lasciare il campo, al suo posto Bentancur. Negli attimi in cui la Juve è in dieci, Calhanoglu spara una botta dal limite che centra la traversa, Dzeko arriva tutto solo sulla ribattuta e non deve fare altro che spingere in rete: Inter in vantaggio al 17’.

La Juventus incassa, si scuote e prova subito a organizzare una reazione: al 22’ Cuadrado sfiora il palo dalla distanza, ma è un fuoco di paglia. L’Inter prova a gestire rallentando un po’ il ritmo e ci riesce per un buon tratto, ma non disdegna folate offensive sulle quali i bianconeri si trovano quasi sempre schiacciati all’indietro. La Juve ha poche idee e appare in difficoltà a mettere in moto la sua manovra subendo in modo evidente la superiorità, sia fisica che tecnica, del centrocampo nerazzurro dove giganteggia Brozovic che recupera una quantità di palloni. La squadra di Allegri non punge e Inter meritatamente avanti dopo i primi 45 minuti.

Al ritorno in campo la Juventus sembra più propositiva e si mantiene per diversi minuti in pressione sulla trequarti interista, ma dopo un avvio un po’ lento la squadra di Inzaghi riprende man mano la conduzione del gioco producendo accelerazioni sulle quali la retroguardia bianconera spesso deve chiudere in affanno. Subito dopo la mezz’ora Allegri cerca di pescare il jolly: dentro Chiesa e Dybala per Kulusevski e Cuadrado. Il gioco non c’è, ma l’orgoglio sì e i bianconeri si affidano al cuore per cercare di mettere in difficoltà la retroguardia interista. La pressione bianconera cresce, anche se in modo confuso e convulso, i difensori di Inzaghi non sono sempre impeccabili, ma in un modo o in un altro Handanovic rischia poco o nulla.

Allegri manda dentro anche il baby Kaio Jorge per tentare il tutto per tutto, ma ci vuole un episodio per riacciuffare la partita. E l’episodio arriva un minuto prima del novantesimo grazie al Var che scova un (dubbio) calcio di rigore per i bianconeri su un contatto pochi centimetri dentro l’area fra Dumfries e Alex Sandro: Dybala trasforma. Finisce con la Juventus in forcing e l’Inter che deve ingoiare amaro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web