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I MONDIALI di ginnastica artistica IN GIAPPONE 

Bartolini, un oro storico nel corpo libero

Vezio Trifoni
Bartolini, un oro storico nel corpo libero

L’azzurro nella specialità più ambita si mette alle spalle il favorito “di casa” Kazuki Minami: l’ultimo podio risaliva al 1966

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Vezio Trifoni

La ginnastica artistica brilla ai mondiali giapponesi. Impresa storica a Kitakyushu. Nicola Bartolini con un triplo avvitamento finale porta l’Italia sul tetto del mondo nella ginnastica artistica a 24 anni di distanza dall’ultimo sigillo di Yuri Chechi. E soprattutto, nel corpo libero, dove eravamo rimasti a un bronzo nel 1966 con Franco Menichelli (che era stato di bronzo già nel 1962 a Praga), ma non ma non aveva conquistato l’oro in quella specialità.

Ma non è tutto perché dopo l’impresa dell’atleta sardo, per l’Italia sono arrivate altre tre medaglie. Asia D’Amato ha vinto l’argento nel volteggio: la 18enne genovese del Gruppo Sportivo Fiamme Oro ha chiuso con 14,083 punti, alle spalle della brasiliana Rebecca Andrade che si è assicurata il titolo iridato. Due azzurri sul podio negli anelli: Marco Lodadio si è confermando vicecampione con 14,866 punti, bronzo per Salvatore Maresca (14,833) a parimerito con il russo Grigorii Klimentev. L’oro è andato al cinese Lan Xingyu, campione del mondo con 15,200 punti.

Bartolini fa una grandissima prestazione e chiude con il punteggio di 14.800. Il ginnasta si è piazzato davanti al giapponese Kazuki Minami e al finlandese Emil Soravuo: «È stato un periodo duro tra preparazione e mille cose – le parole al termine della prova -. Ho tirato fuori gli artigli e ho fatto gli esercizi giusti al momento giusto. Poi c’è stata un pizzico di fortuna, che non basta mai, ma quando si lavora duro il risultato si vede. Quando ho visto Yulo fuori pedana ho cominciato a pensare che poteva arrivare qualcosa di serio. Dal 2014, anno del mio primo mondiale, sono cambiato tanto, è diventato il mio lavoro e finalmente si vede. Aspetto una statua con la mia faccia, come Menichelli». Nicola è stato il primo a esibirsi, ha rotto il ghiaccio consumando la tensione e tirando un sospiro di sollievo ad ogni prova avversaria. Una prima diagonale stoppata, la seconda con le spalle un po’ basse e una terza meno perfetta con un leggero saltello. Il resto è stato perfetto: due avvitamenti e mezzo in avanti, doppio carpio con mezzo giro, Tsukahara avvitato. Uno e mezzo-due avvitamenti, due e mezzo-uno avanti. Chiusura con un super triplo avvitamento. Solo una piccola sbavatura in un atterraggio ma l’esercizio vale un oro storico. Nell’ultimo anno per l’atleta della Pro Patria Bustese è stata una crescita continua. Dopo aver conquistato sei mesi fa la medaglia di bronzo agli Europei di Basilea e l’oro ai campionati assoluti a Napoli, ora il suo primo successo ai Mondiali. E così continua l’indimenticabile 2021 dello sport italiano. Finita l’abbuffata estiva di medaglie, coppe e vittorie ecco un’altra grande impresa ai Mondiali di ginnastica artistica. Per il 25enne di Quartu Sant’Elena, alla prima finale mondiale della sua carriera e il più “anziano” in gara con 25 anni, sale sul tetto del mondo dopo 24 anni, ovvero da Losanna 1997 quando Yuri Chechi vinse il suo secondo oro iridato consecutivo agli anelli. «Non era mai accaduto che un italiano vincesse un Mondiale nel corpo libero. Nicola Bartolini stamattina ci regala questa gioia grandissima – - ha voluto sottolineare Valentina Vezzali, sottosegretario allo Sport – Grazie Nicola e complimenti Federginnastica.

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