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Tra Inter e Juve incrocio pericoloso Rientri strategici per Max e Inzaghi

Paolo Carletti
Tra Inter e Juve incrocio pericoloso Rientri strategici per Max e Inzaghi

Domenica sera la supersfida fondamentale per la classifica In campo Calhanoglu e Dybala, lo spettacolo è assicurato 

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Paolo Carletti

Chi sta meglio tra Inter e Juventus? La classifica dice Inter senza se e senza ma dopo la falsa partenza dei bianconeri. Ora Allegri sembra aver trovato la quadra, anche se il gioco in alcune fasi latita, ma i risultati no. Una ripresa, quella juventina, che sicuramente rende più gustosa la sfida di domenica sera al Meazza, con maggiore equilibrio, almeno sulla carta. Il capitano della Juve Chiellini ieri ha dato una sua spiegazione: «L’addio di Ronaldo è arrivato troppo tardi, è stato uno choc e non eravamo preparati». Insomma, CR7 «era meglio se andava via prima, così ci saremmo organizzati meglio». Una spiegazione, ma non una giustificazione a tutto tondo considerando la rosa profonda di Allegri, però anche il cambio di allenatore è naturale che abbia creato qualche assestamento all’inizio non proprio positivo. Allegri tra l’altro sta recuperando giocatori. A Milano potrebbe tornare Dybala, anche se forse non per tutto il match, mentre Morata non dà preoccupazioni e anche Arthur come si è visto a San Pietroburgo tornerà molto comodo a Max. Intanto la Juventus ha messo a posto la difesa (ha vinto le ultime quattro gare per 1-0), Allegri ora è chiamato a trovare una formula più incisiva a centrocampo, e chissà che Arthur non possa mettere un po’ d’ordine in un gioco spesso asfittico, ripetitivo, con profondità tutta da trovare.

L’inter sta sicuramente meglio, quantomeno in classifica e anche come gioco. Ha Dzeco in forma strepitosa, il centrocampo che viaggia a mille con Barella primattore, e domenica sera Inzaghi potrebbe riproporre Calhanoglu, che dovrebbe riprendere il suo posto dopo aver saltato lo Sheriff (battuto 3-1 martedì), così come potrebbe rientrare Bastoni tenuto in panchina e a cui è stato preferito Di Marco, stavolta destinato alla panchina. Dopo un turno di riposo è più che probabile anche il rientro di Darmian e l’esclusione di Dumfries, ancora non convincente come vorrebbe il suo allenatore.

Insomma, abbondanza per Inzaghi e qualche dubbio che si trascinerà fino a domenica. Ma l’Inter campione d’Italia resta la favorita, e non solo per il fattore campo. Ha un impianto che – al di là del cambio di allenatore – è rimasto grosso modo quello vincente dello scorso anno (Dzeko non fa rimpiangere Lukaku, almeno per ora). Con la Juventus comunque la sfida non è solo per l’onore (non a caso si parla di “derby d’Italia”), ma anche per la classifica. La Juventus se dovesse prevalere farebbe un enorme passo in avanti, agganciando proprio i nerazzurri, e non dimentichiamo che domenica alle 18 va in scena un Roma-Napoli altrettanto appassionante, che inciderà anch’esso concretamente sulla classifica. Ma Inzaghi ha detto espressamente che vuole ripartire subito dopo la battuta a vuoto e il nervosismo di Roma (con la sua ex, la Lazio). Insomma, un incrocio “pericoloso” per entrambe, impossibile da fallire per non trovarsi troppo distanziati da Milan (che comunque non avrà vita facile a Bologna) e Napoli (a Roma). Pericolo ma anche opportunità di avvicinare la testa. E tra nerazzurri e bianconeri difficilmente prevarrà la paura.

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