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Open di Australia solo per i vaccinati Djokovic a rischio

Vezio Trifoni
Open di Australia solo per i vaccinati Djokovic a rischio

Lo Stato di Victoria: «Misure per tutti i professionisti» Il numero uno al mondo: «Così molti non parteciperanno» 

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Vezio Trifoni

Il numero uno del mondo Novak Djokovic ha fugato tutti i dubbi sul suo finale di stagione: sarà a Torino a giocarsi da favorito le Nitto Atp Finals mentre è in dubbio la sua partecipazione agli Australian Open 2022.

Il serbo ha ripreso gli allenamenti, dopo una pausa seguita alla sconfitta nella finale degli Us Open contro Daniil Medvedev e ha reso spiegato che punta all’Atp Masters 1000 di Barigi-Bercy, alle Nitto Atp Finals di Torino e alla Davis Cup Finals. Con un finale di stagione all’altezza della sua fama incrementerebbe il numero delle settimana in testa alla classifica (attualmente sono 343, record assoluto) e potrebbe chiudere l’anno per la settima volta da numero uno, un primato assoluto anche questo. «Giocherò Parigi-Bercy, le Atp Finals di Torino e la Coppa Davis: questo è il mio programma per la fine della stagione – ha spiegato – . Nel weekend dovrei essere a Belgrado per una settimana per il compleanno di mio figlio Stefan, poi lascerò la Serbia per dedicarmi di più agli allenamenti». Non altrettanto chiare sono le sue intenzioni in merito al primo grande appuntamento del 2022, quello con gli Open d’Australia, quella prova del Grande Slam che gli permetterebbe, con una vittoria, di superare Rafael Nadal e Roger Federer con i quali condivide il primato storico di 20 Slam nel palmares.

I dubbi sono legati al problema della vaccinazione contro il Covid-19 e alle misure di prevenzione previste dal Governo australiano che lo scorso anno obbligò i partecipanti a vivere in una “bolla” di semi isolamento (ognuno doveva scegliere un compagno fisso per le ore stabilite di allenamento quotidiano per 14 giorni per poter accedere al torneo). Ad oggi non è ancora chiaro se gli atleti stranieri come Djokovic dovranno presentare la prova di essere vaccinati per entrare nel Paese. Come sembra con la decisione del premier dello Stato di Victoria che lo impone a tutti gli atleti professionisti. «A quanto pare – ha detto Djokovic - Il governo australiano e Tennis Australia, la federazione, prenderanno una decisione definitiva tra due settimane. Al momento la situazione non è affatto favorevole. Stando così le cose, penso che saranno in tanti a pensarci bene prima di decidere di andare o meno agli Open d’Australia».

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