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LIVORNO. Non più di un pareggio. La Pro Livorno Sorgenti impatta sull’ostacolo Rieti e si porta a casa un punto in una gara che lascia un po’ di amarezza per aver mancato l’intera posta in palio. La vittoria manca dalla prima giornata ai biancoverdi, che nelle ultime quattro uscite hanno collezionato soltanto due punti.

La Progresso Livorno Sorgenti cambia modulo e passa dal canonico 4-3-3 al 4-2-3-1, con Filippi e Tartaglione a fare da cintura per il tridente Baracchini – Rossi – Camarlinghi che agisce alle spalle di Canessa. Mister Niccolai aumenta così la trazione offensiva della sua squadra e schiera proprio Luca Baracchini tra i titolari, alla sua prima convocazione stagionale, dopo lo stop per i problemi a un ginocchio. Splende il sole sull’Ardenza, dove il Rieti risponde con un centrocampo a rombo e una linea difensiva a quattro che, anche se a fatica e non sempre con le buone maniere, trattiene le scorribande dei padroni di casa.

Il match si chiude come detto con uno 0-0 che non soddisfa, giustamente, mister Niccolai. Nelle pieghe di un risultato che delude le aspettative, il tecnico biancoverde trova lati positivi nella prestazione della sua squadra, ma riconosce i limiti che hanno impedito di raggiungere l’intera posta in palio.

Che cosa è mancato alla Pro Livorno Sorgenti per battere il Rieti? «Ci è mancato l’ultimo guizzo per sbloccare la partita. Abbiamo sbagliato il cross o l’ultimo passaggio, oppure siamo finiti in fuorigioco; tutto per la foga di segnare. Ma la prestazione non è da buttare, perché la squadra ci ha provato fino alla fine contro un avversario fisico,venuto per provare a vincere ».

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