Attenzione
Frena chi insegue E la sconfitta del Pisa a Crotone diventa indolore
Due pareggi nei big match di ieri per la gioia dei nerazzurri E ora si lavora per portare di nuovo al top il bomber Lucca
David Biuzzi
pisa. Riesce a sorridere anche quando perde, il Pisa. Già, perché il primo stop della stagione, che si è materializzato in casa del Crotone, non ha provato grossi danni in casa nerazzurra. Per due motivi non banali: il primo è come è maturata la sconfitta, il secondo è quello che è successo altrove.
Ma andiamo per ordine. Cioè da quello che è accaduto allo Scida dove la prima della classe sicuramente non ha piazzato la sua miglior partita stagionale, ma neanche fatto disastri inenarrabili. Per una volta, infatti, gli episodi non hanno girato a favore, con i calabresi in vantaggio dopo una manciata di secondi di gioco, circa 90, al primo tentativo, e con i centimetri a recitare un ruolo chiave. Già, i centimetri, quelli che hanno portato avanti il Crotone di due gol (quasi parata da Nicolas su Mulattieri, nel primo caso, tiro di Zanellato quasi murato, e non solo deviato, da Caracciolo nel secondo). Centimetri, che, sull’altra sponda, hanno spedito fuori dal bersaglio grosso di un amen le deviazioni di Sibilli (primo tempo) e Touré (ripresa). Episodi, questi, che raccontano di come i nerazzurri, che hanno prodotto di più e di meglio deli avversari, siano stati ben dentro una gara che in certi frangenti (soprattutto in avvio) hanno comunque interpretato in maniera più “morbida” dei padroni di casa.
Può succede, è successo. E forse succederà ancora. Anche perché non è scritto da nessun parte che la truppa di Luca D’Angelo, davanti a tutti con pieno merito, debba vincere tutte le partite. Vietato drammatizzare, insomma, anche perché in piazze come Monza e Parma, dove i soldi spesi in estate non si contano, si dovrebbe più o meno essere alla sollevazione popolare. E proprio il pari tra le due big di ieri, apre il secondo capitolo. Ovvero quello delle concorrenti che non hanno approfittato, almeno non a pieno, della prima caduta della capolista. Se le annunciate big non si sono fatte male, infatti, lo stesso discorso vale per Cremonese, Benevento, Ascoli e Lecce, mentre il Brescia è addirittura caduto. Per quanto sia ancora prematuro a poco indicativo guardare la classifica, insomma, quella del Pisa resta buona, forse migliore di qualsiasi aspettativa estiva.
Anche nel turno del primo stop, dunque, alcuni riflessi positivi ci sono. Quelli che ora dovranno servire per ripartire già dalla sfida interna di domenica con il Pordenone (che ha silurato anche Rastelli, dopo Paci, e oggi dovrebbe accogliere Tedino).
Sfruttando anche la settimana piena di lavoro per ritrovare il gioiello, Lorenzo Lucca. L’esclusione del bomber, a Crotone, ha fatto discutere ma evidentemente i tanti impegni (compresi quelli con l’Under 21) e i riflettori costantemente puntati addosso al ragazzo hanno convinto D’Angelo alla rinuncia (sua e degli altri reduci dalle nazionali Nagy, Hermannsson e Cohen). Scelta che non ha pagato, lo dice il risultato, ma che non è campata in aria. Quindi, come ha detto il portiere Nicolas a fine gara, testa bassa e pedalare. Incassare bene la sconfitta è un altro esame da superare e un altro momento che può dire qualcosa di interessante su quello che potrà fare il Pisa
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