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Il posticipo 

Le due facce del Diavolo, capolista per una notte

Le due facce del Diavolo, capolista per una notte

Primo tempo impacciato col Verona che passa due volte, poi le “torri” Giroud e Ibra cambiano volto al match

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VERONA. I due volti del Diavolo. Vede l’inferno nel primo tempo, assapora il paradiso nella ripresa quando l’atatcco sale in centimetri ed a fianco di un confortato Giroud Pioli inserisce Ibrahimovic. Le due torri portano peso e qualità davanti e proprio un movimento di Ibra induce il malcapitato Gunter a tentare un anticipo che finisce con la più classica delle autoreti. Diciamo subito che il Verona non ha demeritato. Ha giocato con piglio. Ha sfiorato in più di un’occasione il pareggio, ha messo in difficoltà con Caprari e Simeone la retroguardia rossonera, apparsa spesso non immune da pecche.

Il Diavolo è stordito nel primo tempo da un Verona solido, che punge di rimessa ma soprattutto che non butta via una palla. Il compito degli scaligeri viene dal goal di Caprari al settimo minuto e dal rigore contestatissimo dai rossoneri (dalle immagini sembra che sia Kalinic a calciare Romagnoli, ma resta il dubbio) trasformato da Barak al 24esimo. I problemi per Pioli, però, non finiscono ai goal ospiti: al 36’. Infatti, Rebic chiede il cambio per un problema muscolare lasciando spazio a Leao. Una brutta tegola che però non cambia i temi tattici dei rossoneri. Giraud, al rientro, è poco servito nella prima frazione del gioco perché il Milan patisce soprattutto in mezzo dove Tudor ha costruito una robusta ragnatela.

Cambio di passo (e di mentalità) nel secondo tempo.

Si deve aspettare il 59 per assistere alla rimonta del Milan. Arriva infatti la rete di. Rete di Giroud. Leao pennella al centro un cross al bacio, Giroud da fermo stacca di testa e trafigge Montipò.

Il Milan ci crede, i rossoneri cominciano a far circolare il pallone con più velocità. Leao, quando parte, è una spina nel fianco nella difesa scaligera. Kessie sale in cattedra e comincia a fare il direttore d’orchestra. Castillejo, che in questa stagione fino ad ora ha avito pochissimo spazio, gioca come se non ci fosse un domani.

Al 74 c’è il pareggio. Rete di Kessié. il centrocampista con grande freddezza spiazza dal dischetto Montipò. contatto in area di rigore su Castillejo (il Var confermerà il penalty). Finisce qui? Macchè. Pioli gioca la carta Ibrahimovic. Lo svedese è uno spauracchio e ne sa qualcosa Gunter che per liberare sull’arrivo di Ibra infila la porta scaligera su un bel cross dall’out destro dell’onnipresente Castillejo. Il Verona non demorde, sfiora il gol più volte, ma il Milan porta a casa un successo soffertissimo che lo proietta capolista. Almeno per una notte.

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