Sicurezza
Inzaghi avverte l’Inter : «Sono arrabbiati» Dzeko è una certezza, il rebus è Lautaro
«Parlerò con lui per vedere come sta». Fuori Vidal e Sanchez. L’attacco: «In Liga hanno fatto bene a rinviare le gare»
ROMA. Dopo tanta attesa è arrivato il momento delle decisioni, e in vista della trasferta di Roma contro la "sua" Lazio, Simone Inzaghi è costretto a rinunce importanti. «Era già capitato con la Sampdoria – ha spiegato l'allenatore nerazzurro in conferenza stampa – ma avevamo giocato di domenica. Stavolta è particolare, Sanchez e Vidal non verranno a Roma e staranno a Milano. Torneranno utili per martedì, così come Sensi che si è allenato negli ultimi giorni in gruppo discretamente». Gli altri tre sudamericani (Lautaro, Correa e Vecino), invece, a Roma ci andranno, ma la scelta se farli giocare o meno verrà presa solo all'ultimo momento ("Parlerò con loro e vedremo come staranno"), anche se il pensiero che in Spagna alcune partite siano state rinviate per la stessa ragione non può non fare capolino nella testa dell'allenatore nerazzurro: «In Liga sono stati bravi a rinviare le partite, ma è un discorso che andava affrontato a inizio stagione».
Lautaro è ritenuto fondamentale. Da lui e da Dzeko arriva la metà dei gol realizzati dai nerazzurri. Sulle fasce dovrebbero trovare spazio Dumfries e Perisic.
«Normale che non sia una partita come le altre -–ha detto Inzaghi – Per me è un ritorno in una casa che è stata tale per 22 anni. Sarà una grandissima emozione rivedere i ragazzi che mi hanno dato sempre tutto e le persone dietro le quinte che con me sono sempre state speciali. In più rivedere i tifosi della Lazio che sono stati per me importantissimi. Abbiamo gioito e sofferto insieme in questi anni raggiungendo grandissimi traguardi che non si raggiungevano da tanto. So che ci saranno fischi e applausi, ma fa parte del mestiere. Li accetterò, loro sanno che ho sempre dato tutto da calciatore e da allenatore».
Una Lazio che adesso ha cambiato allenatore (Sarri) e identità. «Penso che abbia fatto delle ottime partite. Sono una squadra costruita molto bene, è arrivato un allenatore nuovo, molto bravo a organizzare le squadre. Stanno facendo ottime gare ma hanno perso l'ultima e quindi saranno arrabbiati e avranno voglia di far bene».
L'Inter però sa di dover battere i biancocelesti per restare attaccata al treno di testa: «Bisognerà essere puliti, molto bravi tecnicamente. Sappiamo che la Lazio farà grande pressing, abbiamo fatto molto bene alcune partite e altre meno. Dovremo essere bravi nelle due fasi. Senz'altro è una settimana importante, domani sarà difficilissima e dovremo fare del nostro meglio, poi avremo la Champions e la Juve». Iniziare con il piede giusto sarebbe fondamentale, farlo contro la sua ex squadra doloroso ma necessario.
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