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Il gigante ragazzino che sembra Ibra. Chi è Lucca, il bomber da 10 milioni

Andrea Chiavacci
Il gigante ragazzino che sembra Ibra. Chi è Lucca, il bomber da 10 milioni

Il valore di mercato del ragazzo di Moncalieri è quintuplicato rispetto alla cifra sborsata dal Pisa del patron Alexander Knaster in estate

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PISA. Lorenzo Lucca, 2,01, per molti è l'attaccante del futuro della nazionale azzurra. Il centravanti nerazzurro scatena la fantasia dei grandi club ma il presidente Giuseppe Corrado ha detto più volte che non ha fretta di venderlo. Anche perché il valore di mercato del ragazzo di Moncalieri, nato il 10 settembre 2000, si è quintuplicato rispetto ai 2.1 milioni sborsati dal club del patron Alexander Knaster in estate.

Cresciuto a pane e pallone e con uno stadio nel destino, il padre Silvano ha giocato all'Arena Garibaldi da avversario nell'aprile 1996 con il Saluzzo, Lucca ha iniziato la sua gavetta con il Torino, poi il Chiari e il debutto in promozione a soli 16 anni con l'Atletico Torino. La stagione 2017-2018 il grande salto al Vicenza dove esordisce in serie C, appena tre presenze, e torna al Torino. Gioca con la Primavera granata e poi va in prestito al Brescia. Con le rondinelle le prime risposte importanti visto che in Primavera 2 segna 16 gol in 18 partite. Il Torino nel gennaio 2020 però lo cede a titolo definitivo al Palermo. Una scelta maturata da Lucca con la famiglia e con il procuratore Antonino Imborgia.

La stagione 2020-2021 è quella della svolta. In C segna 13 reti in rosanero. Il Sassuolo lo segue timidamente, il Pisa è decisamente più convinto. Scelta anche stavolta condivisa e nerazzurri che lo blindano fino al 2026.Ci vuol poco a capire che il Pisa ha visto giusto. Alla seconda giornata parte dalla panchina e risolve la gara con l'Alessandria nel finale prima con un gol di rapina, poi di potenza dopo l'assist in rovesciata di Masucci. A Terni va ancora in gol rubando palla agli avversari, poi con il Monza altro fendente sul primo palo. A Parma segna addirittura a Gigi Buffon. Che non la prende bene. Poi ecco il rigore segnato con personalità alla Reggina. Piccolo particolare: non va mai in gol di testa e i sei gol sono tutti di destro. Roba da far venire in mente giocatori forti tecnicamente il coetaneo Erling Haaland e Zlatan Ibarahimovic . L'idolo di Lorenzo Lucca. Il Milan gli ha già messo gli occhi addosso. Ma piace anche in prospettiva azzurra. In una nazionale che si trova costretta a giocare con un attacco “piccolo” e con una serie A che non sforna al momento valide alternative ad Immobile e Belotti, Lucca (e Scamacca) potrebbero rivelarsi molto preziosi.

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