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tra i primi cento neanche un ventenne 

Il calcio italiano non considera i giovani Impietosa analisi degli esperti del Cies

Alessandro Guerrieri
Il calcio italiano non considera i giovani Impietosa analisi degli esperti del Cies

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Alessandro Guerrieri

«Il futuro è nei giovani», quante volte abbiamo ascoltato questa frase, salvo poi accorgersi che spesso rimane solo una mera dichiarazione di intenti. A maggior ragione nel calcio italiano, nel quale prima di lanciare i giovani talenti ci si pensa due volte, per poi non farne di nulla. Lo conferma anche lo studio del Cies, l’osservatorio sul calcio internazionale con sede a Neuchatel, che ha analizzato l’utilizzo nel mondo dei calciatori che non hanno ancora compiuto i 20 anni. Ebbene, nei primi 100 non solo non compare un italiano, ma neanche un giocatore che militi in una nostra squadra, a meno di considerare tale il brasiliano Kaio Jorge, da poche settimane in Italia con la casacca della Juventus. Una scelta, quella italiana, in controtendenza rispetto a quanto accade in Europa; è proprio il Vecchio Continente a monopolizzare i primi posti in classifica, tra l’altro tutti riferiti non a tornei secondari, ma a campionati di primo livello. L’elenco parla chiaro, nelle prime 10 posizioni ci sono ben 9 calciatori che militano in club europei, e che club… Al primo posto c’è il centrocampista del Barcellona Pedri, ad appena 18 anni uno dei centrocampisti più apprezzati, nominato miglior giovane dei recenti Europei, ed inserito nella squadra ideale della manifestazione. Per lui, fino a metà agosto, 49 presenze e 2 reti. Anche sugli altri gradini del podio siedono due europei; in seconda posizione c’è un altro fuoriclasse, l’esterno destro inglese Greenwoood. L’esterno offensivo del Manchester United ha collezionato 26 presenze e 10 reti, numeri che assumono ancor più valore tenendo conto che gioca nel campionato più difficile, la Premier League inglese. Sul terzo gradino del podio c’è invece un difensore, il portoghese Nuno Mendes dello Sporting Lisbona, uno che a 19 anni vanta una clausola rescissoria di 45 milioni di euro, giustificati anche dalle 5 presenze in nazionale. Se l’assenza di italiani poteva essere prevista, sorprende il basso numero di sudamericani presenti nelle alte sfere della graduatoria; una netta inversione di tendenza rispetto ai tempi in cui le squadre brasiliane, argentine ed uruguagie erano imbottite di imberbi campioncini. Nella “Top Ten” ne troviamo soltanto due: al quinto posto il centrocampista brasiliano Matheus Martinelli. Mediano più di governo che di lotta, è stato ribattezzato “Xavinelli”, ricordando per caratteristiche Xavi. Su di lui Arsenal e Manchester United. In Premier gioca già il centrocampista uruguaiano Fabrizio Diaz, ottavo in graduatoria con 30 presenze nel Liverpool.

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