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Vlahovic non rinnova, gelo di Commisso

Brunella Ciullini
Vlahovic non rinnova, gelo di Commisso

L’accordo per il bomber della Fiorentina sembrava a buon punto, ma giocatore e staff hanno rilanciato ancora: si studiano già le alternative 

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Firenze. «La Fiorentina ha fatto un’offerta a Vlahovic che lo avrebbe reso il calciatore più pagato della storia del club, e nel tempo è stata pure migliorata per venire incontro alle sue richieste e del suo entourage. In queste settimane ho provato personalmente a trovare una soluzione che potesse rendere felice il ragazzo e il club, ma con mio grande dispiacere ogni nostro tentativo e sforzo non sono stati premiati, l’offerta non è stata accettata».

Rocco Commisso avrebbe voluto ripartire per gli Stati Uniti con la firma dell’attaccante serbo, ma così non è stato come spiega in un comunicato diffuso sui canali viola. «Non resta altro che prendere atto della volontà del calciatore e del suo entourage e di conseguenza individuare nel breve soluzioni fattibili e adeguate per proseguire al meglio questa nuova entusiasmante stagione. In ogni caso – ha ricordato il patron – Dusan ha un contratto per i prossimi 21 mesi e siamo sicuri che come sempre dimostrato darà il suo contributo per aiutare la squadra con la professionalità che lo ha contraddistinto da quando è arrivato qui, e col massimo rispetto verso tifosi, compagni, mister e tutta la società».

La pazienza di Commisso è saltata davanti all’ultimo gioco al rialzo innescato dal centravanti da lunedì in ritiro con la sua nazionale (in un video è apparso sorridente e all’apparenza sereno) e da chi lo assiste: la trattativa si è impennata a fine estate dopo la decisione di Vlahovic di restare a Firenze “per crescere e migliorare”. Decisione “fatta con il cuore” aveva detto anche di recente. Dopo alcuni colloqui, auspicando l’arrivo del suo agente per definire il rinnovo, Commisso ha raccontato di aver ritoccato la proposta fino all’ultima presentata nelle scorse ore: prolungamento per altri due anni del contratto in scadenza nel 2023, ingaggio dagli attuali 800mila euro a quattro milioni subito fino a cinque comprensivi di bonus per le tre stagioni successive, clausola rescissoria a 75, e tre di commissioni al procuratore.

Dopo un primo assenso Vlahovic ha però rilanciato: cinque milioni il primo anno e sei i successivi, mentre l’agente ha chiesto cinque di commissioni e il 10% sulla futura rivendita.

A quel punto il patron ha annunciato la rottura. Peserà sul prosieguo della stagione viola? Il rischio c’è.

Al momento l’attaccante (che ha incassato la solidarietà di Lapo Elkann sui cori razzisti subiti a Bergamo) non rischia la tribuna (anche se qualche tifoso viola, deluso, lo vorrebbe): troppo importante per questa Fiorentina a caccia di rilancio senza contare che il vice Kokorin a ora non ha convinto.

A gennaio però riaprirà il mercato, per molti il club viola ha già in mano Berardi e punterebbe poi su Scamacca (in alternativa il giovane Lucca del Pisa).

Mentre Juve, Milan, Atletico Madrid, Tottenham, Inter stanno affilando le armi per accaparrarsi Vlahovic a meno che il numero nove non decida di liberarsi a parametro zero.

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