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Domenicali: «23 Gran premi e almeno otto sprint race»

Domenicali: «23 Gran premi e almeno otto sprint race»

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roma. Una stagione con 23 appuntamenti, compressa in otto mesi, e sempre più sprint race. In attesa dell’ufficialità del calendario del Mondiale di Formula Uno 2022, prevista per il 15 ottobre, Stefano Domenicali concede qualche anticipazione. A partire dal numero di gare, che raggiungeranno la quota record di 23.

«Ovviamente saremo molto rispettosi dei protocolli Covid adottati dai vari governi ma il nostro obiettivo è dare un segnale di speranza e normalità – spiega il presidente e Ceo della F1 –. L’idea è garantire il giusto ritmo al calendario e posso anticipare che la stagione inizierà a metà marzo e si chiuderà a metà novembre». Bocca cucita sugli appuntamenti anche se a maggio dovrebbe debuttare il nuovo Gran Premio di Miami. Il Mondiale, inoltre, dovrebbe scattare in Bahrain per chiudersi ad Abu Dhabi e, in mezzo, potrebbe esserci ancora spazio per Imola e Turchia. Inoltre il nuovo format della sprint qualifying del sabato, già visto a Silverstone e Monza e programmato anche in Brasile, potrebbe vedersi più spesso, probabilmente in 7-8 Gp.

«La maggior parte dei feedback sono stati super positivi, i promoter sono felici e per questo vorremmo usare questo format in più o meno un terzo delle gare», conferma Domenicali.

Tornando invece sul Mondiale in corso e sulla battaglia per il titolo fra Hamilton e Verstappen, «parliamo di due piloti fantastici e di due dei team più importanti. Spero che questa lotta duri fino all’ultima curva a Abu Dhabi, sarebbe incredibile. Ad ogni modo abbiamo da un lato un pilota che potrebbe conquistare qualcosa che nessuno aveva mai conquistato – il riferimento all’ottavo titolo iridato – e dall’altro c’è Max che sta inseguendo il suo primo Mondiale. Ci sono due team sotto pressione, entrambi sanno che non c’è margine d’errore. Cosa si potrebbe volere di più?». E soffermandosi su Hamilton, che in Russia ha vinto il suo centesimo Gp e ha già eguagliato i sette titoli di Schumacher, Domenicali aggiunge: «I record sono fatti per essere battuti. Ricordo che all’epoca si diceva che Michael avesse fatto qualcosa di impossibile e invece non è così. Sono sicuro che Michael è stato un incredibile punto di riferimento per Lewis e Lewis a sua volta lo sarà per gli altri piloti».



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