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Eroica, una sfida per 8.600 Ora il rischio è il gigantismo

Stefano Fiori
Eroica, una sfida per 8.600 Ora il rischio è il gigantismo

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Stefano Fiori

Numeri da record per L’Eroica della ripartenza dopo la drammatica parentesi contraddistinta, lo scorso anno, dall’annullamento a causa del Covid-19. 8690 sono stati gli “Eroici” giunti a Gaiole dai cinque continenti. Penalizzati soprattutto gli australiani, bloccati in patria dal lockdown, comunque tra i partecipanti con degli “Aussie” residenti in Europa. Con l’inedita formula delle due giornate di svolgimento, prescelta per evitare quanto possibile dei pericolosi affollamenti, in 3059 si sono presentati sabato alla partenza dei due percorsi lunghi, di 209 chilometri e del percorso medio di 135 chilometri, denominato delle “Crete Senesi”. Quasi seimila gli “Eroici” domenicali. Pieno successo e assai spettacolare l’annunciato transito nel centro storico di Siena, a Chiasso Largo, in piazza del Campo e con ristoro davanti al Palazzo Comunale. Una vera chicca organizzativa, resa possibile dall’impegno di Giancarlo Brocci, dell’Assessore al Commercio, Turismo e Attività Produttive del Comune di Siena, Alberto Tirelli e del Rettore del Magistrato delle Contrade Senesi, Claudio Rossi. Altre cifre molto significative che riguardano la galassia dell’Eroica sono quelle relative alle 1023 donne che hanno preso il via e soprattutto al 33% di partecipanti provenienti dall’estero: una percentuale assai illuminante circa l’appeal dell’Eroica nel mondo. Come sembrano lontani i tempi della prima edizione dell’Eroica, quel 1997 in cui coloro che si presentarono alla partenza furono solo 92. Altri dati fanno riflettere circa il successo esponenziale di questo evento, che ormai vanta centinaia di imitazioni e non solo in Italia. Le strutture ricettive di Gaiole in Chianti, il paese epicentro dell’Eroica, che una volta non reggevano nemmeno lontanamente il confronto con gli altri borghi del Chianti, hanno registrato una crescita di oltre il 50%, le presenze del 35% e i posti letto del 40%. Chissà se questi risultati sono da ascrivere anche alla vendemmia, che in questi giorni è in pieno svolgimento. Da capogiro la ricaduta economica: tra i 4 e 5 milioni di euro. Forse l’unico pericolo che corre la Regina delle Cicloturistiche d’Epoca è quello di un gigantismo che potrebbe portare all’insoddisfazione derivante da una logistica e da un’accoglienza che non sembrano più in grado di poter soddisfare all’infinito i tanti Eroici del mondo.

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