Attenzione
Mago Max ora non vuole più fermarsi: «Diamo un altro colpo alla classifica»
Dopo il successo contro il Chelsea, il tecnico della Juventus avverte: «Per il Torino è la partita della vita»
torino. La Juventus per «dare un altro colpettino alla classifica» per dirla alla Allegri, il Torino per regalarsi un sogno e magari agganciare quelle posizioni che profumano di Europa. È derby della Mole da non sbagliare per entrambe le squadre: i bianconeri devono confermare di essere sulla via della guarigione dopo il successo con il Chelsea, mentre i granata hanno bisogno di quella prestazione che può dire se la banda di Juric è pronta per una stagione non di sofferenza.
Massimiliano Allegri non vuole altri scherzi dai suoi in campionato. Ma sa benissimo che l’avversario è di quelli tosti, che fanno della corsa e dell’aggressività un eccellente punto di forza. «Abbiamo la possibilità di sistemare la classifica – attacca l’allenatore della Juventus – o comunque di darle un altro colpettino. E questa possibilità coincide con una partita speciale, il derby: ecco non dobbiamo sbagliare». Perché il Torino, appunto, è una squadra che corre, pressa. «Juric sta facendo un ottimo lavoro, ha trasmesso alla squadra i suoi concetti che sono perfetti per lo spirito del Toro. Sarà una partita complicata e bisognerà avere pazienza, ribattere colpo su colpo: loro sono la formazione che ha concesso meno occasioni e meno tiri in porta alle altre squadre. E poi per i granata questa è sempre la partita della vita».
Mago Max, mercoledì è stato davvero abile nell’intuizione di schierare Chiesa centravanti. Un’idea vincente, che però il tecnico livornese deve ancora valutare per la sfida di oggi. «A volte non tutto il male viene per nuocere. Mercoledì avevamo delle assenze importanti in attacco e nella sfortuna abbiamo capito che Chiesa può fare il centravanti, anche non è detto che lo possa fare sempre. Contro il Toro sarà una partita diversa, ci sarà gran ritmo e ci saranno spazi da sfruttare». E sulla formazione Allegri annuncia solo due certezze. «Due giocatori sono sicuri, Szczesny e Chiellini, gli altri devo vederli perché ieri c’era qualcuno più stanco di altri», aggiunge l’allenatore che non ha escluso di inserire fra i convocati anche Arthur e Kaio Jorge. In attacco si candida ad una maglia da titolare Kean.
Tornando al successo in Champions, il tecnico bianconero sottolinea: «Quella di mercoledì non è la nuova Juve di Allegri. C’è però da capire che a volte un determinato atteggiamento difensivo deve essere tenuto anche per 70 minuti. Ma quella contro il Chelesa p una vittoria che mi ha riempito di gioia: sono contento per la squadra, per l’ambiente, per i tifosi che ci hanno sostenuto». Elogi per Bernardeschi: «Ha un motore pazzesco, ma non si deve accontentare. Deve dare molto di più».
Per Ivan Juric sarà il primo derby di Torino. E lo vivrà in uno stadio di casa esaurito (nei limiti della capienza consentita). «La Juventus è un top team – attacca Juric – non puoi lasciare a loro niente. Se permetti di palleggiare palleggiano, se li attacchi hanno velocità. Tra Chiesa, Kulusevski, Kean e Cuadrado sono micidiali, una squadra completa. Mi sembra che l’altra sera abbiano anche ritrovato lo spirito giusto. Mi preoccupa tutto». Ancora fuori Zaza e Belotti. «Non recuperiamo nessuno», prosegue l’ex tecnico del Verona, annunciando che in difesa al posto dello squalificato Djidji giocherà il classe 2000 Zima. «Ha bisogno di lavorare tanto, è un ragazzo giovane e interessante. Giocherà lui».
TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Zima, Bremer, Rodriguez; Singo, Pobega, Lukic, Aina; Brekalo, Linetty; Sanabria
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Locatelli, Rabiot; Cuadrado, Kean, Chiesa.
ARBITRO: Valeri di Roma.
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