Sicurezza
L’inferno dipinto di rosa Sabato la prima volta delle donne alla Roubaix
PARIGI. Sabato il ciclismo scriverà un’altra pagina indelebile di una storia fatta di grandi suggestioni: si corre per la prima volta la Paris-Roubaix Femmes. Il gruppo in rosa partirà dalla città nordica francese di Denain e affronterà un tracciato di 116, 4 chilometri, scanditi da 17 settori di pavé che, negli ultimi 85 chilometri, saranno gli stessi di quelli ricoperti dalla gara maschile, programmata invece per domenica. Anche per le donne l’arrivo è previsto sulla pista del leggendario velodromo.
La regina delle classiche del nord, che in genere si disputa a inizio primavera, ma che è stata rinviata a questo inizio d’autunno per la pandemia, ha deciso di coinvolgere anche le ragazze. Anche per loro non sarà un passeggiata turistica, ma una sfida contro se stesse e i propri limiti, sospesa fra determinazione, resistenza, temperamento e tanta, tanta sofferenza. La Roubaix al femminile è stata la grande sorpresa del nuovo calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale, rivisto e corretto dalla pandemia. «Volevamo dare visibilità al ciclismo femminile e quale miglior sfida iconica di una Roubaix? », ha detto Lappartient, numero uno dell’Uci.
Saranno al via della corsa, domani, anche Elisa Longo Borghini, Marta Bastianelli, Tatiana Guderzo, Camilla Alessio, Maria Giulia Confalonieri, Marta Cavalli, Sofia Bertizzolo, Barbara Guarischi, Elena Cecchini, Elisa Balsamo, Chiara Consonni e la toscana Vittoria Guazzini.
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