Sicurezza
Tifosi furiosi con Dazn: «Sarete rimborsati»
Ancora partite a singhiozzo sulla piattaforma streaming, la Lega calcio: «Disservizi inaccettabili»
MILANO. Questo fine settimana, dopotutto, non è andata malissimo. Anche se il confronto con il satellite, con Sky, resta sempre impietoso: sabato pomeriggio, ad esempio, la contemporanea messa in onda di Inter-Atalanta ha mostrato in tutta la sua evidenza la discrepanza tra i due segnali: in streaming i gol e le occasioni principali della partita sono arrivati parecchi secondi dopo rispetto al satellite. Ma tanti abbonati potrebbero anche passarci sopra, non fosse per il fatto che il segnale continua a bloccarsi, anche per diversi secondi. Tra sabato e ieri, come detto, le segnalazioni sono state poche ma le proteste e i malumori restano, da parte di chi spende 30 euro al mese per godersi (? ) il calcio di serie A.
Intanto Dazn continua a correre ai ripari: l’emittente ha promesso un mese di rimborso da parte di Dazn per l’ultimo black out sulla Serie A. Gli abbonati non dovranno presentare domanda, arriverà un’email per attestare l’avvenuto rimborso. Così la piattaforma che ha in pancia i diritti per la trasmissione della Serie A nel triennio 2021-24 cerca di chiudere il caso sollevato dopo il blackout di giovedì sera che ha scatenato un’ondata di proteste sui social (e non solo).
«In relazione a quanto accaduto nel corso delle partite delle 18,30 del 23 settembre – si legge nella nota diffusa dalla piattaforma – Dazn conferma che tutti i clienti che non sono riusciti ad accedere all’app fino al ripristino del servizio, potranno usufruire di un mese di visione senza ulteriori costi aggiuntivi. Tali utenti riceveranno nel corso dei prossimi giorni una comunicazione via e-mail a conferma dell’offerta di un mese gratuito». A questo, Dazn aggiunge un altro elemento, che in fondo rappresenta la curiosità dei tifosi e non. E cioè: ma la Lega Serie A cosa sta facendo o pensa di fare per mettere la situazione in carreggiata? «Dazn – si legge ancora nella nota – ribadisce, inoltre, che prosegue il dialogo e il confronto con la Lega Serie A in un immutato clima di collaborazione». Sarà, ma i ripetuti black out e sui social continuano a scatenare un’ondata di proteste mentre sugli schermi di tv e device compariva la scritta che segnalava «la presenza di una anomalia che Dazn sta cercando di risolvere al più presto». L’Ott si è scusata a caldo, quindi, con una nota: «Abbiamo riscontrato un problema tecnico nel corso delle partite delle 18,30. Siamo dispiaciuti di quanto accaduto perché sappiamo quanto importante sia per tutti i tifosi poter seguire la propria squadra. Tutti gli utenti che sono stati impattati dal problema potranno usufruire di un indennizzo».
Il governo del calcio però vuol vederci chiaro, e pretende garanzie. Il presidente di Lega Paolo Dal Pino ribatte che è stato fatto tutto con la massima coscienziosità, senza avventurosi salti nel buio: «Tutti gli studi che il nostro gruppo ha commissionato in relazione alla potenzialità di trasmissione evidenziavano la possibilità di trasmettere senza problemi. Criticare è facile, l’unico tema è che siamo solo su una piattaforma». Dal Pino fa capire che i club della massima serie non stanno lì ad osservare quanto accade senza muovere un dito: «I diritti televisivi sono una materia complessa, ci sono regole per la vendita – premette – ci sono stati dei player che hanno fatto offerte, Dazn alla fine ha vinto: bisogna dare il tempo per regolarsi, ma la Lega non sta a guardare. Per noi è inaccettabile quello che stiamo vedendo, lo abbiamo detto al loro amministratore delegato e aspettiamo i loro correttivi. Le prime giornate sono state complicate, l’ultima ha dato problemi e la Lega è parte passiva: possiamo solo protestare con Dazn e chiedere che vengano introdotti strumenti di controllo». E infatti sembra che la Lega di Serie A abbia nuovamente scritto al broadcaster: una lettera dai toni duri, richiamando Dazn ad offrire un servizio adeguato a quanto previsto dal contratto. Staremo a vedere.
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