Attenzione
Quaranta a zero, e ora quarant’anni: Serena sogna un altro match point
La regina del circuito ieri ha festeggiato il compleanno: un’icona del tennis. Dal 2002 al vertice della classifica Atp, insegue il record di tornei dello Slam
ROMA. La maledizione del 24esimo titolo (quota raggiunta solamente da Margaret Court, tra maschile e femminile) persiste, tra la maternità, gli infortuni e un livello che è comprensibilmente sceso rispetto agli anni d’oro. Ma Serena Williams rappresenta molto più del suo palmares. Salita in vetta al ranking per la prima volta l’8 luglio 2002, Serena ha occupato la posizione di vertice per un totale complessivo di 319 settimane, appaiando Steffi Graff come numero di settimane consecutive (186). E per restare in tema con quanto (non) avvenuto in queste settimane a Novak Djokovic, la statunitense ha completato per ben due volte il Grande Slam virtuale (il successo di quattro major consecutivi non durante lo stesso anno solare). Furono infatti proprio il 2002-2003 e il 2014-2015 le stagioni migliori di Serena che vanta un oro olimpico in singolare e tre in doppio, tutti con la sorella Venus. Quest’ultima ha avuto e ha tutt’ora un ruolo di enorme importanza per la neo-quarantenne, fuori e dentro al campo, dove ha condiviso battaglie da compagna e da avversaria (19-12 i precedenti a favore della più piccola delle Williams). Senza tralasciare le altre immense rivalità con Maria Sharapova, Jennifer Capriati, Justine Henin e la stessa Hingis. Oggi Serena è ancora in campo a lottare a differenza delle ultime giocatrici citate, con un marito, la figlia Olympia e tanta voglia di scrivere altri capitoli sul ca La più grande tennista in attività ieri, 26 settembre, ha spento 40 candeline. Serena Williams avrebbe preferito festeggiare gli anni con un fresco titolo agli Us Open in bacheca, come accaduto per ben sei volte in carriera. Quest’anno il palcoscenico di New York era invece riservato a Emma Raducanu e Leylah Fernandez, le quali hanno riportato la nomea di ’teenager’ in una finale Slam da quel lontano 1999. E in quell’occasione, sempre a Flushing Meadows, scese in campo proprio Serena che avrebbe conquistato ai danni di una a sua volta giovanissima Martina Hingis il primo dei suoi 23 major. Un numero che seppur impressionante non si muove dal 2017.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
